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| 10/11/2022 | 16:11

IL VIDEO. Zago (Pro-gest): trend in forte crescita per il settore carta

Rimini, 10 nov. (askanews) - L'Italia è virtuosa nel riciclo della carta, ma se le imprese non sono messe nelle condizioni di essere competitive per generare nuovi prodotti dal recupero si mette in crisi tutto il settore della raccolta di prossimità. Lo sostiene la responsabile del settore take away per il gruppo Pro-Gest, Valentina Zago, che dalla fiera Ecomondo di Rimini, fa il punto sul settore della carta nel nostro paese."Sicuramente la carta sta vivendo un trend di forte crescita, un trend che prevede la sostituzione di tanti imballi che sono generalmente fatti in plastica o polistirolo - ha spiegato Zago -. Il settore del food e del take away è sicuramente uno dei principali settori in cui assistiamo a questo fenomeno. Fenomeno che è trainato a livello europeo. In Italia invece, come al solito, siamo un po' più lenti a recepire le normative e le direttive"."Per quanto riguarda il settore delle scatole della pizza - ha aggiunto la referente di Pro-Gest - credo che l'Italia abbia ancora molto spazio davanti. Basti pensare che nel nostro paese, purtroppo, utilizziamo solo carta vergine per l'imballo con contatto alimentare quando invece gli impianti di oggi prevedono una pulizia del materiale riciclato che può sostenere l'esame e i test che vengono effettuati per fare imballi a contatto alimentare".Occorre un impegno preciso anche dal punto di vista energetico."Ahimé oggigiorno la componente energetica è più alta rispetto alla componente della materia prima nella produzione di carta - ha concluso Zago -. Noi lavoriamo lungo tutta la filiera, dalla raccolta alla produzione di carta e imballaggi. Se l'Italia non è messa nelle condizioni di essere competitiva si mette in crisi il riciclo prossimità, tutto quel sistema virtuoso della raccolta che in Italia funziona benissimo e ci ha portato a raggiungere degli obiettivi europei con parecchi anni d'anticipo. Si mettere in crisi un sistema che funziona nel quale gli italiani stanno facendo il meglio possibile. Ma se le imprese non sono competitive per la produzione in loco rischiamo veramente di farci dei danni, rischiamo che il nostro materiale di riciclo venga esportato, riciclato in un altro paese e magari l'imballo venga addirittura importato in Italia. Questo sarebbe un danno enorme per l'economia circolare italiana".

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