Contenuto sponsorizzato
| 17/03/2025 | 12:03

IL VIDEO. Governance e sostenibilità: sfide pianificazione integrata

Roma, 17 mar. - "Cluster portuali in transizione. Pianificazione integrata e progetto nell'interfaccia porto-città" è il focus che ha riunito studiosi, operatori del settore, stakeholder e istituzioni per discutere delle sfide e delle prospettive del sistema portuale italiano al Politecnico di Milano."L'importanza del dialogo tra ricerca, operatori e istituzioni è utile perché si inserisce in un contesto di transizione e rinnovamento della governance portuale. L'obiettivo - ha evidenziato Massimo Clemente, direttore del CNR ITC (Istituto per le Tecnologie della Costruzione) - è fare il punto della situazione su due grandi temi: i cluster portuali e le relazioni tra porto e città. Con le colleghe Fulvia Pinto e Chiara Nifosì abbiamo organizzato un forurm per analizzare le dinamiche".Durante il convegno, cinque cluster portuali italiani hanno presentato le proprie strategie di integrazione territoriale: il cluster del Mar Ligure Occidentale (Genova e Savona), il cluster dei porti di Livorno, il cluster di Catania, il cluster di Trieste e il cluster di Taranto. Un modello di riferimento per l'Italia potrebbe essere quello spagnolo, ha sottolineato Clemente: "Il sistema spagnolo, con una struttura centrale forte, il Puerto del Estado, e governance locali con margine di autonomia, consente una gestione efficiente e un dialogo operativo tra operatori marittimi, autorità municipali e autorità portuali".Sul tema Massimo Bricocoli, direttore del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, ha messo in luce il valore della sinergia tra il Politecnico e il CNR: "Questa è un'importante occasione di avvio di una collaborazione strutturata. La questione dei porti richiede oggi un ripensamento in una prospettiva di sviluppo e è fondamentale che la ricerca possa dialogare con gli stakeholder coinvolti nella trasformazione delle aree portuali".Fulvia Pinto, professore associato di tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano, ha affrontato il tema del rapporto tra porto e città: "Il problema delle città portuali è spesso il conflitto che si genera tra le esigenze della portualità e quelle urbane. Il nostro obiettivo è integrare le politiche urbanistiche con quelle della logistica portuale, favorendo un dialogo tra pianificatori, trasportisti e operatori del settore". Pinto ha evidenziato come la sostenibilità debba essere il filo conduttore delle strategie di sviluppo dei cluster portuali: "Parliamo di una sostenibilità che non sia solo ambientale, ma anche sociale ed economica, per garantire un'integrazione equilibrata tra porto e città".Chiara Nifosì, ricercatrice presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, ha posto l'attenzione sugli effetti della riforma della legislazione portuale del 2016: "Ora iniziamo a vedere i primi risultati dell'applicazione della normativa, con la nascita dei primi documenti di pianificazione strategica di sistema e piani regolatori portuali. È il momento giusto per mettere a confronto i diversi cluster portuali e analizzare l'impatto della riforma".

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 01 giugno | 13:17
Un motociclista ha perso il controllo del mezzo finendo sull'asfalto. Attività dei soccorritori in corso e traffico gestito sulla statale
Cronaca
| 01 giugno | 12:01
"A breve verranno comunicate le informazioni per i concerti di Venezia, Spoleto, Siracusa, Taormina, Alghero, Cagliari, Trento, Vigevano e [...]
Cronaca
| 01 giugno | 12:18
Il custode del museo di fianco alla chiesa ha trovato delle ossa e un cranio emergere dal terreno dentro uno scavo realizzato per la sostituzione [...]
Contenuto sponsorizzato