Contenuto sponsorizzato
| 30/09/2022 | 18:09

IL VIDEO. Putin firma per annettere le quattro regioni ucraine occupate

Roma, 30 set. (askanews) - La firma in tavoli separati - da una parte il presidente russo Vladimir Putin e dall'altra i leader filorussi delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, e delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia - e poi tutti in fila ad ascoltare l'inno russo, le mani giunte in avanti, e alla fine tutti a urlare e ripetere "Rossia! Rossia!" ovvero "Russia! Russia!". Così al Cremlino si è conclusa la cerimonia per l'annessione delle quattro regioni del Sud-est e Sud ucraino parzialmente controllate dall'esercito russo, dopo un discorso del presidente della Federazione che in buona parte è stato una dura invettiva contro gli Stati Uniti e l'Occidente in generale, in parte una celebrazione del passato storico della Russia immaginata oggi di nuovo grande e unita. E in parte una minaccia: le regioni appena annesse verranno protette usando "tutti i mezzi disponibili", invitando "il regime di Kiev a cessare immediatamente le ostilità e tornare al tavolo dei negoziati".La cerimonia si è svolta nella Sala di San Giorgio del Cremlino e vi hanno partecipato i leader installati da Mosca o comunque graditi a Mosca nelle regioni ora dichiarate parte integrante della Russia: Denis Pushilin, Leonid Pasechnik, Vladimir Saldo, Evgeny Balitsky. Il presidente Putin ha firmato accordi sull'ingresso di tutte e quattro le regioni nella Federazione Russa e sulla formazione di nuovi "soggetti" della Federazione.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 24 luglio | 13:45
Tre veicoli sono rimasti coinvolti in un tamponamento sull'Autostrada del Brennero, in azione i vigili del fuoco e i soccorsi: due persone in [...]
Cronaca
| 24 luglio | 13:00
Due incidenti lungo l'A22 nel giro di pochi minuti: tamponamento fra mezzi pesanti tra Affi e l'allacciamento con l'A4, disagi anche tra Bolzan ed [...]
Cronaca
| 24 luglio | 12:00
I cani vivevano in condizioni di detenzione definite dalla Lav inaccettabili, l'operazione è scattata dopo una denuncia allo sportello contro i [...]
Contenuto sponsorizzato