Contenuto sponsorizzato
| 08/05/2023 | 16:05

IL VIDEO. Appello Australia per la giornalista detenuta in Cina da mille giorni

Roma, 8 mag. (askanews) - Canberra si dice preoccupata per le sue sorti e chiede di liberare Cheng Lei, conduttrice televisiva australiana di origini cinesi detenuta in Cina da oltre mille giorni. La giornalista, classe 1975, due figli, lavorava per la versione inglese dell'emittente pubblica cinese Cgtn (China Global Television Network) e si trova in custodia da agosto 2020 con l'accusa di avere "divulgato segreti di Stato all'estero".Secondo l'Australia, la sua detenzione è legata a motivi politici. La ministra australiana degli Esteri, Penny Wong, ha espresso "profonda preoccupazione" per il caso. "Al di là del fatto che è stata separata dalla sua famiglia per molto tempo, ha mostrato resilienza e un coraggio immensi", ha sottolineato la ministra, aggiugendo che tutti gli australiani vorrebbero vederla riunita con i suoi figli.La sua detenzione e quella di altri cittadini australiani in Cina - ha fatto intendere la ministra degli Esteri australiana - costituiscono un ostacolo nelle già tese relazioni tra i due Paesi. Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Wenbin, in conferenza stampa replica:"Abbiamo presentato più volte informazioni pertinenti nel caso che avete citato. Abbiamo anche spiegato come le autorità cinesi competenti abbiano trattato, conformemente alla legge, il presunto reato di Cheng Lei. Ciò che voglio sottolineare - ha concluso - è che i diversi diritti di Cheng Lei sono garantiti in base alla legge".

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 09 agosto | 10:26
Un'ordinanza del Comune per far fronte alle difficoltà e poi l'appello ai cittadini: "La risorsa idrica è limitata e chiediamo a tutti di evitare [...]
Cronaca
| 09 agosto | 10:27
La strada statale 14 è ancora chiusa in entrambi i sensi di marcia tra San Giovanni di Duino (TS) e Monfalcone all'altezza del raccordo [...]
Montagna
| 09 agosto | 10:00
Emozione ed amarezza nelle parole di Bianco Lenatti, storico gestore del rifugio Marco e Rosa De Marchi Agostino Rocca, a quota 3.600, chiuso a [...]
Contenuto sponsorizzato