Contenuto sponsorizzato
| 14/02/2023 | 16:02

IL VIDEO. Turchia, Abir salvata dopo 180 ore. "Il suo cuore si era fermato"

Roma, 14 feb. (askanews) - "È un miracolo che sia viva", racconta Mujdat Okenek, medico d'urgenza che ha prestato soccorso ad Abir, 25 anni, estratta viva dalle macerie dopo 180 nella provincia di Hatay, in Turchia, una delle più devastate dal terremoto.Quando è stata tirata fuori era in condizioni critiche. "Aveva uno pneumotorace - racconta il medico - le abbiamo applicato un tubo toracico, abbiamo eseguito una rapida ecografia e le abbiamo messo un catetere cardiaco. Per due volte il suo cuore si è fermato; l'abbiamo rianimata. Poi ha avuto una fibrillazione ventricolare. Abbiamo fatto tutto secondo le regole. E dopo un'ora e mezza è sopravvissuta. L'abbiamo mandata in elicottero in un ospedale vicino".La donna ora è in un ospedale da campo ad Antiochia dove arrivano le persone rimaste sepolte per giorni sotto gli edifici crollati, al freddo."È un miracolo raggiungere un paziente vivo sotto le macerie - racconta Yilmaz Aydin, altro medico d'emergenza - il primo che abbiamo soccorso al mattino stava bene in generale, ma i 3-4 che sono arrivati dopo erano in condizioni critiche. D'ora in poi le persone saranno probabilmente in condizioni sempre più critiche. La maggior parte di coloro che verranno estratti dalle macerie d'ora in avanti avranno probabilmente bisogno di supporto vitale d'emergenza".Solo in Turchia i morti sono saliti a quasi 32mila, sommati a quelli della Siria il bilancio del sisma supera i 40mila.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 26 agosto | 19:56
L'artigiano Walter Pontiggia racconta a il Dolomiti la storia della sua bottega artigiana in Valtellina, tra il rame lavorato dal padre, i ricordi [...]
Politica
| 26 agosto | 20:43
Nel centro destra la strada che porta all'assessore Mattia Gottardi è la più logica e la più "trafficata", visto che il politico giudicariese, [...]
Cronaca
| 26 agosto | 19:14
Tutto è iniziato il 16 luglio scorso quando un alpinista ha trovato, a circa 2.955 metri di quota, uno zaino rimasto scoperto a causa dello [...]
Contenuto sponsorizzato