IL VIDEO. La deputata del M5S cita Auschwitz per criticare il decreto lavoro: la pessima figura in Aula (con tanto di scuse)
Un'uscita senza dubbio inadeguata e improbabile quella della deputata del Movimento 5 Stelle Susanna Cherchi, oggi in parlamento. Stava parlando del ''decreto lavoro'' tacciando la maggioranza, in qualche modo, di crudeltà nei confronti degli italiani, e per far comprendere il livello di crudeltà che intendeva evocare ha pensato di usare la scritta sui cancelli di Auschwitz ''arbeit macht frei'' (''il lavoro rende liberi''). Una frase che ha scandalizzato anche lo stesso vicepresidente della camera, Sergio Costa collega di partito di Cherchi. Poi le critiche di buona parte del Parlamento e quindi le urla sguaiate della stessa deputata per dire che si scusava come non fosse accaduto nulla, un errore da niente, uno scivolone da poco. “In Aula oggi la deputata del M5s Susanna Cherchi ha usato parole intollerabili, paragonando il decreto Lavoro alla frase “il lavoro rende liberi” apposta sul cancello di Auschwitz. Queste parole gettano discredito su un’Istituzione, il Parlamento, che noi tutti, al netto della critica politica, siamo chiamati a rispettare. Il presidente Conte prenda subito le distanze e si scusi per l’uscita della sua parlamentare”, il commento del deputato di Fratelli d’Italia Andrea Volpi.




















































