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| 08/03/2025 | 17:03

IL VIDEO. Mattarella a Hiroshima: narrativa nucleare Russia è pericolosa, Italia la condanna

Hiroshima, 8 mar. (askanews) - "Le minacce rivolte all'Ucraina instillando l'inaccettabile idea che ordigni nucleari possano divenire strumento ordinario nella gestione dei conflitti, come se non conducessero inevitabilmente alla distruzione totale" rappresentano "una rinnovata pericolosa narrativa nucleare" di cui la Russia "si è fatta promotrice" laddove invece "la Repubblica italiana condanna fermamente queste derive pericolose".E al contrario "Roma riconosce l'urgenza di un'azione condivisa che coinvolga necessariamente tutte le potenze nucleari" in direzione della pace. Lo ha sottolineato, fra l'altro il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un discorso ad Hiroshima incontrando l'associaione di superstiti dell'olocausto nucleare del 1945, subito dopo aver reso omaggio al Memoriale per la Pace in ricordo delle vittime della bomba atomica."Con profonda consapevolezza - ha sottolineato Mattarella ricordando l'impegno contro ogni guerra e per la promozione della pace contenuto nella Costituzione italiana- continuiamo a sostenere questi processi e le attività delle organizzazioni internazionale". E d'altra parte "il contributo alla vicenda internazionale che Giappone e Italia continuano ad offrire è tanto più prezioso nel momento in cui assistiamo a pulsioni di dominio che ruotano intorno a concetti di potenza e a logiche di spartizione in cui i popoli altrui diventano oggetti" "Non si tratta affatto come qualcuno vorrebbe pretendere - ha scandito Mattarella- di un confronto tra illuse anime belle e realisti bensì tra ragioni della vita e della morte, tra ragioni di pace e quelle di scontro". Di contro "non è immaginabile essere oggi corresponsabili di un ritorno a criteri di scontri imperialistici che contraddicono il faticoso cammino compiuto dall'umanita negli ultimi ottant'anni" .Al contrario, "siamo chiamati a sostenere le nostre civiltà e gli ordinamenti che hanno consentito loro di risollevarsi e crescere". Ed in questo compito, si è rivolto il Presidente ai sopravvissuti alla strage nucleare di Hiroshima,"la memoria è resistenza contro l'ignoranza. Ed è educazione a pace, dignità umana, a consapevolezza della fragilita della nostra esistenza". Fino ad oggi "il vostro insegnamento è stato e rappresenta - ha concluso Mattarella- un messaggio di speranza in un'umanità capace di apprendere dai propri errori e di costruire un mondo in cui nessuno debba più sperimentare cio che voi avete vissuto. Ora tocca a noi".

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