Contenuto sponsorizzato
| 14/11/2022 | 15:11

IL VIDEO. Paracadutismo indoor, il team Fly X Campioni D'Italia 2022

Roma, 14 nov. (askanews) - Il team Fly X ha conquistato la medaglia d'oro dei Campionati Italiani di paracadutismo indoor che si sono svolti in Polonia, validi per assegnare il titolo di Campioni d'Italia 2022 e determinare il Team Nazionale per i mondiali 2023.Punti preziosi sia nella classifica "open" internazionale, che in quella italiana, diventando così la nuova squadra nazionale che ci rappresenterà ai prossimi mondiali ad aprile 2023.Il team Fly X Capitanato da Giuseppe Cossu con Arianna De Benedetti, Marco Arrigo e Federico Angelotti ha da subito dimostrato di essere la squadra da battere posizionandosi in testa a entrambe le classifiche.Una competizione dove hanno partecipato 160 atleti provenienti da tutto il mondo, con Fly X sul podio insieme ai Bandits e alle Fire Phoenix unico team interamente femminile della categoria assoluti.Per Cossu doppia emozione conquistare i due ori come player e il bronzo come coach del team femminile Fire Phoenix, composto da Lucia Fattori, Antonella Chiarin, Daniela D'angelo e Paola Vana, anche per l'importanza del gender equality nello sport.Una gara emozionante dice Cossu finalmente lo sport sta riprendendo, il livello di tutti i team sta tornando ad essere quello pre-covid.Non è la prima volta che Cossu raggiunge traguardi importanti. Già in passato ha conquistato numerosi titoli nazionali e ha rapprentato l'Italia in tutto il mondo a cominciare dal primo podio mondiale nella disciplina FS 4-WAY - AAA.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 27 giugno | 20:58
Una frana di grandi dimensioni si è staccata dal versante della montagna in val Dosson per un fenomeno che ha interessato il rio che si [...]
Cronaca
| 27 giugno | 20:43
Sono in corso, con un gran dispiegamento di forze, le operazioni di spegnimento dell'incendio che si è scatenato all'interno di un panificio [...]
Cronaca
| 27 giugno | 20:31
Fino al 2024 l'area della Val Grande era un comprensorio semi-artificiale composto da acque dolci e salmastre, nel quale trovavano spazio numerose [...]
Contenuto sponsorizzato