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| 17 ott 2017 | 21:28

Resa dei conti per il sindaco del Mein Kampf. Le minoranze: "Chiediamo dimissioni e voto segreto"

Questa sera in consiglio comunale le opposizioni entreranno e presenteranno la mozione di sfiducia e poi abbandoneranno l'Aula. Bazzanella: "La nostra comunità esce distrutta da questa vicenda. Qualcuno deve prendersi le sue responsabilità" 

SOVER. Dimissioni. Sarà questa l'unica richiesta che questa sera i consiglieri di minoranza del Comune porteranno all'attenzione dell'Aula. Entreranno, chiederanno di convocare un consiglio ad hoc e presenteranno la mozione di sfiducia al sindaco. E come dargli torto: il sindaco in questione è quello di Sover, Carlo Battisti; quello che è riuscito nell'impresa di far conoscere in tutta Italia (e non solo visto che articoli sono usciti anche in Austria e Svizzera) il suo comune per aver firmato un editoriale, sul giornalino del paese, che era un copia in colla nientemeno che del Mein Kampf di Adolf Hitler.

 

Ed era riuscito a spiegare la cosa dicendo di avere solo la terza media, di non saper scrivere in bella copia, di aver lasciato la stesura ad un'altra persona (si è poi scoperto essere il vicesindaco) e di assumersi tutte le responsabilità della cosa aggiungendo, però, di "non farne un caso". Roba di poco conto, per lui. E invece, eccolo finire sulle pagine di tutti i quotidiani nazionali, ecco la richiesta di dimissioni da parte di Anpi, Sinistra Italiana, il Partito democratico provinciale più lo sdegno di una marea di cittadini allibiti per il comportamento di una carica istituzionale come un primo cittadino che "io non so, non ho visto, se c'ero dormivo".

 

Questa sera in consiglio comunale a Sover le minoranze proveranno a restituire al Comune quel decoro venuto, giocoforza, ad affievolirsi dopo questa incredibile e paradossale vicenda. "Chiederemo le dimissioni del sindaco per aver disatteso il giuramento d'insediamento che prevede venga osservata e rispettata la Costituzione - spiega Elio Bazzanella capogruppo delle minoranze in consiglio - e poi per aver messo in cattiva luce la nostra comunità e l'autonomia provinciale. Ha causato una grave perdita di dignità per il nostro comune e in più è riuscito ad avere il coraggio anche di scaricare le colpe su altri. Anzi con le sue affermazioni penso abbia offeso anche tutti quelli che hanno la terza media e lavorano onestamente e con impegno. Dire che non si sa scrivere o leggere se si ha solo la terza media è offensivo".

 

La domanda è d'obbligo: che tipo di efficacia potrà avere questo atto politico? "In consiglio comunale siamo 4 in minoranza contro 8 in maggioranza - spiega ancora Bazzanella - ma chiederemo il voto segreto. La nostra comunità ne è uscita distrutta da questa vicenda. Speriamo che nel segreto del voto qualcuno della maggioranza pensi davvero a quel che è accaduto e ci sia finalmente un'assunzione di responsabilità. Per quanto riguarda il vicesindaco (che sarebbe l'autore materiale di quel testo) ci importa poco. La firma su quell'editoriale ce l'ha messa Battisti. E' lui che deve fare un passo indietro". 

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