"Abbiamo annullato la transumanza, tradizione che oggi non ha più senso. Sarebbe un momento artefatto e poco rappresentativo della realtà"

Il Comune: "Le mandrie sono scese a valle in largo anticipo, per questo la transumanza quest'anno non si farà. Proporla sarebbe un qualcosa di artefatto: le tradizioni, infatti, hanno valore soltanto quando raccontano la realtà"

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Il mondo sta cambiando (e così stanno facendo territori e clima) ed è per questo che, quest'anno, l'iconica transumanza presente durante l'evento della Fiera della Toma a Condove, in Provincia di Torino, non verrà fatta.
A comunicarlo in un post apparso sui social sono i referenti del Comune, che anticipano: "Come molti sanno, le mandrie quest'anno sono scese dalla montagna prima del consueto poiché le condizioni climatiche dei mesi passati, con temperature elevate e sopra la media stagionale, hanno gravato sulla fruizione dei pascoli, anticipando per molte aziende agricole il periodo della demonticazione".
"Per questo motivo - proseguono - pur consapevoli di quanto sia attesa, insieme agli operatori e ai rappresentanti del mondo agricolo, si è scelto di non proporre fra le iniziative della Fiera (che si svolge ogni secondo fine settimana di ottobre, con l'obiettivo di "valorizzare il patrimonio culturale ed economico rappresentato dall'agricoltura e dalla zootecnia alpina") la transumanza del sabato pomeriggio: con la totalità del bestiame già sceso, il suo passaggio per le vie del paese sarebbe stato un momento artefatto, forzato e poco rappresentativo della realtà".
"La montagna di Condove, con le attività produttive che gravitano intorno ad essa, è innanzitutto un luogo di lavoro, e il fatto che l'intero ecosistema venga messo a rischio anche dai comportamenti e stili di vita dell'uomo merita una riflessione che condivideremo domenica, al momento delle premiazioni".
E concludono dal Comune: "Le tradizioni hanno senso solo quando rimangono legate alla realtà e, in questo caso, quando ci aiutano a comprendere che sono a rischio per ciò che sta accadendo al pianeta, nella consapevolezza che sta a noi invertire la rotta per continuare a farle vivere in futuro".












