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Attualità | 05 ottobre 2026 | 15:45

Dai cani nel bivacco appena inaugurato alle mountain bike in vetta, ignorando i divieti. L'amarezza del Parco: "La montagna è di tutti, ma va protetta da tutti"

"Immagini che lasciano davvero senza parole": a pochi giorni dall'apertura del nuovo Bivacco Pelino il Parco Nazionale della Maiella denuncia il comportamento irrispettoso di chi, violando i divieti, ha introdotto cani dentro il ricovero d'emergenza e ha percorso i sentieri in sella alla mountain bike

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

L'inaugurazione del nuovo bivacco "Pelino" è avvenuta il primo ottobre: si è parlato molto dell'apertura del nuovo ricovero d'emergenza collocato a 2.793 metri di quota, sulla cima più alta della Maiella e la seconda di tutti gli Appennini, in sostituzione della struttura precedente.

 

Alla cerimonia avevano preso parte le massime autorità regionali e locali e l'evento era stato salutato dal Parco Nazionale della Maiella con un post che celebrava l'epilogo di dell'intervento "di recupero e valorizzazione dell'iconico 'igloo rosso' a cupola geodetica, inaugurato nel 1982, reso possibile grazie ai fondi della Regione Abruzzo attraverso il Fondo Unico Nazionale per il Turismo (Funt) 2022 "Recupero e valorizzazione Bivacco Pelino – Monte Amaro, Maiella", per un importo complessivo di 120 mila euro (oltre IVA) (60.000,00 quota Regione, 60.000,00 quota Parco), a cui il CAI centrale ha aggiunto una quota dei fondi regionali FSC 2021-2027 , attraverso il prezioso lavoro dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USRC) per la gestione di quest'ultimo finanziamento". Ne avevamo parlato in QUESTO ARTICOLO.

 

A distanza di brevissimo tempo, è lo stesso ente a dare notizia, con amarezza, di alcuni fatti accaduti in questa manciata di giornate che si sono avvicendate dopo l'inaugurazione della nuova struttura.

 

"Riceviamo immagini che lasciano davvero senza parole - scrive il Parco -. Siamo sconcertati nel constatare la totale mancanza di rispetto per le regole di base che tutelano questi ambienti montani". 

 

Allegando la relativa documentazione fotografica, l'ente si riferisce a chi non ha rispettato il divieto di accesso in mountain bike e a chi ha ignorato il divieto di accesso ai cani "con animali introdotti persino all'interno del bivacco".

 

"Oltre a violare le normative vigenti, questi comportamenti irresponsabili creano un potenziale disagio per gli altri escursionisti che condividono questi spazi".

 

L'area protetta fa sapere che le immagini ricevute verranno puntualmente segnalate ai Carabinieri Forestali e ricorda a tutti che "il rispetto delle regole è il pilastro di una convivenza civile, soprattutto quando si frequentano ecosistemi così fragili e preziosi. La montagna è di tutti, ma va protetta da tutti".

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