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Pneumatici, bottiglie, rami e quattro barche, oltre cinquanta persone sono intervenute per pulire il lago di Santa Giustina

I pescatori della valle del Noce, i pompieri volontari di Cles, Tassullo, Taio e Nanno, ma anche operai comunali e gli alpini sono intervenuti per recuperare i rifiuti nella 'giornata ecologica' organizzata dalla Comunità valle di Non. Il bilancio: venti trattori e quattro ruspe di rifiuti raccolti e smaltiti

Di Luca Andreazza - 23 ottobre 2017 - 10:05

DERMULO. "Abbiamo raccolto molti più rifiuti del previsto, ma siamo molto soddisfatti del lavoro portato a termine, un grande esempio di sinergia tra diverse realtà del territorio per il bene comune", queste le parole di Gualtiero Ravanelli, vice-ispettore distrettuale dei vigili del fuoco, nel commentare il bilancio della 'giornata ecologica' al lago di Santa Giustina.

 

Pescatori della valle del Noce, i corpi dei vigili del fuoco volontari di Cles, Nanno, Taio e Tassullo, ma anche operai comunali e gli alpini di Cles per il pranzo. Oltre cinquanta persone hanno operato tra barche, gommone, reti, verricello e ruspe per una giornata intera dedicata alla pulizie delle coste e delle zone a ridosso della diga nella giornata organizzata dalla Comunità valle di Non.


"Per rimuovere i rifiuti a galla - spiega il vice-ispettore - abbiamo utilizzato delle apposite reti speciali in grado di scendere fino a circa un metro e mezzo di profondità che ci sono state prestate dai colleghi pompieri di Riva del Garda, mentre altri materiali ci sono stati dati dal comune di Ville d'Anaunia per poter intervenire il più efficacemente possibile".

 

Un'operazione che ha visto quattro passaggi nel lago con le reti trainanti da gommoni per un bilancio finale di oltre venti trattori e quattro bilici colmi di rami e tronchi, ma anche bottiglie di vetro e plastica, pneumatici, materiale vario e quattro barche abbandonate, il tutto recuperato e smaltito.


"Già l'anno scorso eravamo intervenuti - aggiunge l'ex comandante dei vigili del fuoco volontari di Cles - ma in misura ridotta, questa volta siamo invece scesi in acqua in forze e penso che questa operazione verrà riproposta anche in futuro per la salvaguardia dell'ambiente e la sicurezza in generale".

 

Un bottino che, purtroppo, non sorprende i vigili del fuoco. Nel passato sono stati 'ripescati' carcasse di animali, ma anche elettrodomestici e perfino un'automobile affondata volontariamente.  

"Un lavoro di squadra - conclude Ravanelli - a cominciare dalla Edison che ha chiuso la diga per permetterci di operare in piena tranquillità e sicurezza. E' stato un bel banco di prova anche per noi, ma siamo veramente contenti per come abbiamo gestito questo impegno tanto importante quanto necessario".

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