"Ora a Rovereto più ricicli e meno paghi", il direttore di Dolomiti ambiente: "Grazie ai distributori di sacchetti automatici niente più corse per il ritiro"
Utilizzando il Qr code ricevuto a dicembre o la tessera sanitaria dell'intestatario dell'utenza, i roveretani possono 'oggi' ritirare i sacchi per i rifiuti (scegliendo la quantità ndr) da distributori automatici attivi 24/7

ROVERETO. La raccolta dei rifiuti a Rovereto non sarà più la stessa. A partire dal 3 gennaio 2023 sono entrati in funzione due distributori di sacchetti automatici nel parcheggio di piazzale Zanon. Questa, soltanto una delle tante novità per i roveretani, che "da quest'anno pagheranno in base a quanto non ricicleranno", anticipa Andrea Miorandi, direttore di Dolomiti ambiente, a Il Dolomiti.
"La nuova modalità di 'erogazione' dei sacchetti è dedicata sia ai cittadini che alle imprese - esordisce Miorandi -. Nel mese di dicembre avevamo spedito la 'classica' lettera a tutti: al suo interno, tuttavia, anziché inserire il buono per il ritiro dei sacchi avevamo allegato un Qr code, per poter utilizzare gli innovativi distributori automatici installati nel piazzale di fronte alla sede dell'azienda in via Manzoni".
In alternativa al 'codice' presente sulla lettera (da esporre anche tramite smartphone ndr) "si può presentare la tessera sanitaria dell'intestatario dell'utenza, accedendo così ai distributori che in un caso erogano mazzette di sacchi per residuo e umido e nell'atro invece sacchetti per residuo e imballaggi leggeri", precisa il direttore di Dolomiti ambiente, ricordando che "ora, grazie a un servizio automatizzato attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 (tutto l'anno ndr), non sarà più necessario fare la corsa al ritiro".
Un'importante novità per la Città della Quercia che, per quest'anno, ha deciso di mantenere anche la "vecchia modalità di distribuzione con i furgoncini (presenti sul territorio in base a un calendario prestabilito ndr), nonché attraverso lo sportello dedicato - sottolinea Miorandi -. Dal 2024, tuttavia, prevediamo di dimenticarci dei furgoni e di affidarci solamente ai distributori che prenderanno piede nel resto della città e arriveranno anche a Trento".
Così, i roveretani stanno attualmente testato una cruciale introduzione nel panorama non soltanto cittadino ma anche della raccolta differenziata, fitta quest'anno d'innovazioni all'insegna della "digitalizzazione - fa notare -. Siamo convinti che introdurre modalità come queste significhi guardare al futuro, offrendo buone soluzioni per aumentare non soltanto la qualità dei servizi ma anche della vita delle persone".
Sulla stessa falsariga, va anche il rinnovo del sito di Dolomiti ambiente "che apparirà presto 'ristrutturato' in tutto e per tutto, con tanto di sportello online. L'obiettivo è diventare un'azienda sempre più moderna e digitale, introducendo anche altre soluzioni che a breve presenteremo".
In attesa delle "nuove soluzioni", il bilancio relativo ai distributori automatici già in funzione dal 3 gennaio pare essere buono: "Stanno riscuotendo molto successo e la gente pare apprezzarli - confessa Miorandi -. La cosa bella è che ora con il distributore si ritira solo quel che serve. Se una persona necessita quindi soltanto di una mazzetta di sacchi ne ritirerà una: un risparmio con risvolto positivo sulle bollette".
"Veniamo infine alle tariffe - aggiunge il direttore di Dolomiti ambiente -. Col primo gennaio 2023 i roveretani pagheranno ciò che non differenziano. Sappiamo che vige l'obbligo di differenziare i rifiuti e che, ciò che non viene differenziato, finisce nei sacchi grigi da esporre una volta in settimana. Ora, grazie a uno speciale microchip contenuto in ogni sacco del residuo (mazzette che grazie al distributore automatico vengono associate, al rilascio, a una determinata utenza ndr), l'utente pagherà in base a quanti sacchetti avrà esposto nell'arco del semestre".
D'ora in poi, a Rovereto, i cittadini riceveranno dunque, ogni sei mesi, la fattura di Dolomiti ambiente "con la solita quota fissa che tiene conto dei metri quadri dell'abitazione e del nucleo familiare, sommata a una quota invece 'variabile' determinata dal numero di sacchi 'grigi' esposti nell'arco del semestre - conclude Miorandi -. Insomma, il nostro è un chiaro invito a differenziare il più possibile, cosa che gioverà all'ambiente ma anche al portafogli degli utenti".


















