"Via i biker dall'area protetta del Monte Brione". Il presidio degli ambientalisti durante il festival di Riva: "Generale noncuranza di chi apre percorsi abusivi"
La denuncia del Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro dopo la conclusione del bike festival: "Evento assolutamente legittimo, che tuttavia produce un letterale assalto alla zona speciale di conservazione 'Monte Brione'. In un’area protetta patrimonio unico della collettività ci sono chilometri di sentieri abusivi"

RIVA DEL GARDA. No all'assalto dell'area protetta del "Monte Brione" provocato dai tanti turisti accorsi per il bike festival a Riva del Garda. A dirlo il Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro che anche quest'anno per tre giorni, in accordo con il corpo forestale, ha organizzato un presidio per indirizzare i bikers sul sentiero loro consentito.
Si è concluso da poco il famoso bike festival "evento assolutamente legittimo, che tuttavia produce un letterale assalto alla zona speciale di conservazione 'Monte Brione'", dichiarano gli ambientalisti in una nota. Stando ai dati degli organizzatori lo scorso fine settimana è stato stabilito un nuovo record con circa 70mila visitatori.
"Nonostante i segnali di divieto posti nell'area da diversi anni - proseguono - (la riserva è stata istituita nel 1992) fino alla Batteria di Mezzo, ben visibili e la presenza dei volontari e della forestale per il presidio, molti bikers sia locali che stranieri hanno cercato in tutti i modi di passare su sentieri non consentiti adducendo motivazioni del tutto inconsistenti: riferiscono di non sapere nulla dell’area protetta, che i divieti non ci sono mai stati, che sono stati posizionati solo ora".
Il Coordinamento ambiente (composto dalle associazioni Amici della Sarca, ledro Inselberg, Italia Nostra sezione di Trento, Riccardo Pinter, Rotte Inverse, Wwf Trentino e i comitati Salvaguardia area lago, Salvaguardia Olivaia e Sviluppo Sostenibile) denunciano una "generale noncuranza di chi apre percorsi abusivi" ma anche chi "adduce inesistenti autorizzazioni al transito, mettendo in pericolo i pedoni che invece legittimamente transiterebbero nella zona".
Nella nota inviata dalla sindaca di Riva a ogni partecipante vengono fornite precise istruzioni su come comportarsi. "Ma la sua grande inefficacia è sotto gli occhi di tutti", sostengono gli ambientalisti.
"In un’area protetta patrimonio unico della collettività ci sono chilometri di sentieri abusivi: basta un'occhiata per rendersene conto. Il Monte Brione, sia nella parte a Riserva che nella parte coltivata a olivi non è più in grado di sostenere la presenza massiccia di un turismo completamente irrispettoso della sua vocazione, adatta ad essere apprezzata da un turismo lento ed attento".
Le misure di conservazione del biotopo vigono già dal 1992, vietando ai biker di creare "sentieramenti al di fuori dei percorsi segnalati".
In considerazione perciò del "disastroso stato di quest'area protetta che dovrebbe essere un punto di riferimento ambientale importante per tutto l'Alto Garda e non solo, conosciuta anche per la presenza di rarissime orchidee - conclude il Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro - chiediamo con forza il blocco totale ai bikers sul Monte Brione, non solo durante il festival ma tutto l'anno".


















