"Monte Brione 'sopravvissuto' al Bike Festival, ma le cose stanno peggiorando". L'associazione: "Sembra che quest'area protetta non interessi a nessuno"
Appello del Coordinamento Tutela Ambiente Alto Garda e Ledro alla futura amministrazione di Riva del Garda: "Chiediamo un impegno forte per garantire il futuro di questa riserva considerando anche la possibilità di istituire un tavolo di confronto e partecipazione"

RIVA DEL GARDA. Il Coordinamento ambiente Alto Garda e Ledro ha partecipato anche quest'anno al presidio durante il Bike Festival sul monte Brione assieme al Corpo forestale e Garda Trentino.
"Abbiamo fatto - racconta l'associazione - il consueto intervento che risulta quanto mai opportuno per evitare che le biciclette e le numerosissime bike a motore entrassero nei sentieri non autorizzati all'interno del biotopo almeno nel periodo di massima affluenza: è andato tutto abbastanza bene con meno “contestazioni” rispetto agli anni scorsi, probabilmente per la maggiore informazione da parte degli organizzatori del Bike Festival anche se ci sono ancora molti frequentatori che non sanno nulla della Riserva".
"Però occorre fare alcune osservazioni importanti: i quattro giorni del Festival in realtà sono gli unici giorni dell’anno durante i quali c'è un effettivo controllo dell’area protetta. Per tutto il resto dell’anno il Monte è lasciato a se stesso; le persone che transitano a piedi ci segnalano non solo i problemi delle bici fuori dai sentieri assegnati, il non rispetto dei divieti, ma anche campeggi notturni, macchine in sosta per picnic, moto: come se fosse effettivamente un'area libera per tutti gli usi".
"Invece il Biotopo del Monte Brione è un fiore all'occhiello e non solo per il Comune di Riva, è un'isola in mezzo alla cementificazione che da anni avanza nella “Busa”, un'isola nella quale la natura va conservata per essere semplicemente ammirata e contemplata: vegetazione, rocce, storia, panorami ne fanno un'area da proteggere e salvaguardare per il futuro. Può anche essere un richiamo per un turismo sostenibile ma occorre chiedere ai turisti un approccio rispettoso del territorio e dell'ambiente in cui sono ospiti".
"Purtroppo- prosegue il comunicato - anche quest'anno abbiamo visto nuovi sentieri aperti per le bike, vecchi sentieri abusivi continuamente allargati, barriere rimosse e ci tocca rilevare che la situazione sta peggiorando, come se di questa aera protetta non importasse a nessuno. Facciamo presente che sul monte Brione sono stati spesi milioni di euro per la parte storica (i forti austriaci) mentre per la parte naturale, (motivo per cui esiste il vincolo di protezione), molto poco. Gli interventi per salvare le orchidee, posa di barriere in legno, a volte posizionate in punti in cui non servono, sanzioni da parte della forestale, e l’iniziativa, promossa anche da noi, di impiantare lecci sui sentieri abusivi in collaborazione con le Scuola elementare di Sant'Alessandro ed Garda Trentino, non sono sufficienti".
"Non bastano per frenare il degrado prodotto soprattutto dal transito su sentieri non autorizzati di migliaia di bikers fuori controllo, ma anche da residenti locali che si permettono di trattare un'area protetta come se fosse una pista, di tagliare o strappare la vegetazione per fare nuovi percorsi, di danneggiare anche l'area del Brione coltivata ad ulivi come ci hanno riferito i proprietari. Per questo, chiediamo già da ora, alla prossima amministrazione comunale di Riva del Garda, di rendersi conto della bellezza, e del valore ambientale del Monte Brione e di attivarne una effettiva protezione prima che sia troppo tardi. Si potrebbe ipotizzare la presenza di personale stabile che vigili, dia consigli ed informazioni e che si muova su tutto il Monte soprattutto d’estate ma non solo poiché anche nel resto dell'anno di quell'area protetta viene fatto un uso improprio e irresponsabile. Si potrebbero pensare incontri e materiale informativo per scuole, residenti, turisti e gestori di strutture turistiche".
L'appello è alla politica: "Chiediamo alla futura amministrazione comunale - conclude il comunicato - un impegno forte per garantire il futuro di questa riserva considerando anche la possibilità di istituire un tavolo di confronto e partecipazione per il quale il Coordinamento Ambiente si propone come uno degli attori che possono fare proposte e promuovere azioni a garanzia del futuro del Biotopo del Monte Brione".












