Profondo rosso per le Olimpiadi, il Trentino dovrà 'pagare' 20milioni? Fugatti: "Abbiamo ricevuto più di 300 milioni per le opere, diamo il giusto peso alle cose"
Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, predica calma sull'eventuale rosso nel bilancio di Fondazione Milano Cortina che anche il Trentino sarebbe chiamato a ripianare: "Ancora nulla di ufficiale. Eventuali valutazioni al momento opportuno"

TRENTO. "Non abbiamo ricevuto informazioni o comunicazioni ufficiali". Così Maurizio Fugatti, il presidente della Provincia commenta il possibile rosso di bilancio di Fondazione Milano Cortina, un deficit che andrebbe ripianato dai territori. "Al momento opportuno effettueremo le valutazioni del caso".
Nell'ultima riunione del Consiglio di amministrazione sarebbe emerso un rosso da 310 milioni di euro, un bilancio messo in sofferenza da circa 230 milioni di maggiori costi e da 80 milioni di minori introiti.
In parte potrebbero intervenire Cio e governo ma ancora non ci sono certezze. L'unico dato è che se questa prospettiva dovesse trovare conferma nei prossimi mesi, le risorse devono essere contabilizzate entro il 31 dicembre perché la Fondazione, ente di diritto privato, poi verrà chiusa.
La ripartizione emersa è che la Regione Veneto e il Comune di Cortina dovrebbero trovare 26 milioni, 60 milioni circa per Lombardia e Milano ma anche Trento e Bolzano non sarebbero esenti, con una contribuzione rispettivamente di 20 e 5 milioni.
Non sono mancate le prime reazioni con il Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra del Trentino che hanno chiesto chiarimenti. Preoccupazione anche nel Bellunese (Qui articolo).
"E' tutto assolutamente prematuro. La questione verrà affrontata a tempo debito", le parole a il Dolomiti di Tito Giovannini di Fondazione Milano – Cortina e responsabile del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi e Paralimpiadi. Un pensiero sostanzialmente condiviso dal governatore.
"Le Olimpiadi mi pare abbiano dato lustro ai territori, senza dimenticare i risultati sportivi, anche degli atleti trentini", aggiunge Fugatti. "C'è stata una grande risonanza".
A oggi però non sarebbero arrivare comunicazioni ufficiali. "Magari interviene il governo, ci sono 75 milioni di garanzia che Roma potrebbe incamerare oppure svincolare e che possono essere utilizzate diversamente. Ripeto però che non siamo a conoscenza se c'è e quali sono le modalità".
Viene preso in esame il quadro più generale. "In questa operazione - evidenzia Fugatti - il Trentino ha ricevuto dal governo più di 300 milioni di opere in tema Olimpiadi: la stazione di Trento, l'elettrificazione della Valsugana, gli impianti e così via".
Insomma un conto finanziario in fin dei conti positivo. "Dobbiamo dare il giusto peso sugli eventuali 20 milioni", conclude Fugatti.












