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Bolzano
08 luglio | 18:08

Passi dolomitici trasformati in ''autodromi'': sul solo Passo Rombo oltre 100mila moto in una sola estate. ''Conseguenze pesanti e pericolose''

Gli ambientalisti: "Oltre al normale traffico escursionistico, migliaia di motociclette, tour organizzati in auto sportive, raduni di auto d'epoca ed eventi motoristici causano disagi e indignazione. Ci sono perfino noleggiatori locali di auto che offrono tour per tutti i valichi von veicoli sportivi come prodotto esperienziale. La politica, nonostante alcuni tentativi, non ha finora adottato misure efficaci per arginare il problema"

BOLZANO. "Durante l'alta stagione turistica estiva, le strade sui valichi dell'Alto Adige si trasformano ogni anno in una sorta di autodromo. Oltre al normale traffico escursionistico, migliaia di motociclette, tour organizzati in auto sportive, raduni di auto d'epoca ed eventi motoristici causano disagi e indignazione". 

 

Come ogni estate, tornano a protestare gli ambientalisti, i sindaci dei comuni, i residenti delle zone interessate. E leggendo le parole  dell'Heimatpflegeverband non si può che comprendere il perché: quei chilometri di strade con "le curve pazzesche", attirano motociclisti da ogni dove, con tutti i disagi che ne derivano. Rumore, traffico, inquinamento. E poi ci sono i rischi sottovalutati e quelle tante, tantissime, vittime che si contano ogni anno. 

 

Solo al Passo del Rombo, nel 2024 nei pochi mesi di apertura estiva, sono state registrate per la prima volta oltre 100.000 moto. "Le conseguenze sono pesanti: situazioni di traffico pericolose, alte emissioni di inquinanti e un inquinamento acustico in accettabile che colpisce intere vallate. Una minoranza di appassionati della potenza di motori e rumore danneggia la qualità della vita della grande maggioranza di residenti, escursionisti, ciclisti e ospiti", sottolineano gli ambientalisti dell'Heimatpflegeverband.

 

"L 'Alto Adige soffre in modo particolare questa evoluzione - proseguono - L'accessibilità rapida da nord e sud, l'infrastruttura stradale ben sviluppata e priva di pedaggio, attiva 24 ore su 24, e una promozione turistica che punta esplicitamente su motociclisti e automobilisti sportivi hanno favorito un trend ormai fuori tempo. Ci sono perfino noleggiatori locali di auto che offrono tour per tutti i valichi von veicoli sportivi come prodotto esperienziale. La politica, nonostante alcuni tentativi, non ha finora adottato misure efficaci per arginare il problema".

L'Heimatpflegeverband chiede "da anni un ripensamento radicale della politica della mobilità sui passi dell'Alto Adige. Una reale riduzione del traffico richiede scelte coraggiose: chiusure temporanee al traffico motorizzato durante l'alta stagione estiva, misure antirumore secondo il modello tirolese da applicare non solo al rumore a veicolo fermo, ma soprattutto alla guida ad alta velocità e alle forti accelerazioni, pedaggi per i valichi più transitati. Anche limiti di velocità più bassi e un controllo più rigoroso sono indispensabili".
   

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