Cattura anguille a rischio estinzione, pescatore denunciato per bracconaggio: scatta il sequestro di barca e automobile
Il teatro dell'operazione è l'area di confluenza dei fiumi Corno e Ausa: nei guai un pescatore che ha catturato svariati esemplari di anguilla europea

TRIESTE. Un'operazione congiunta e coordinata con il personale del nucleo anti bracconaggio e i carabinieri forestali, si è conclusa a fine marzo e ha portato alla contestazione di numerose violazioni di carattere penale e amministrativo nei confronti di un pescatore "reo" di aver catturato svariati esemplari di anguilla europea (Anguilla anguilla L.).
I fatti si sono svolti nell'area di confluenza tra i fiumi Corno e Ausa, nel comune di San Giorgio di Nogaro, dove sono intervenuti corpo forestale regionale e carabinieri forestali: l’uomo ha agito in contrasto alla normativa sull’antibracconaggio ittico in acque interne recentemente aggiornata e alla normativa Cites, che regola il commercio internazionale di specie di fauna e flora minacciate di estinzione.
Il pescatore è stato segnalato alla Procura della Repubblica e sono stati sottoposti a sequestro tutti gli esemplari di anguilla illecitamente catturati e detenuti dall'uomo (sono stati liberati nelle acque della cattura quelli ancora vivi) con gli attrezzi usati, l’imbarcazione utilizzata per la pesca e l’auto impiegata per il trasporto delle anguille.
Sono state contestate infine anche sanzioni amministrative in violazione alle norme regionali sulla pesca di mestiere per diverse centinaia di euro.












