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| 24 luglio | 09:53

"Invasione di siluri sul Garda, non trasformiamo il contenimento in pesca indiscriminata". Il Wwf alza la voce: "Metodi invasivi, a rischio anche le altre specie"

Il Wwf Bergamo Brescia interviene sui metodi individuati per contrastare il pesce siluro sul lago di Garda: "Naturalmente favorevoli al contenimento, ma con la scusa si stanno autorizzando e installando strutture fisse e invasive che non lasciano scampo anche ad altre specie: chiediamo garanzie"

BRESCIA. "Con la scusa di contrastare il siluro, si stanno autorizzando e installando strutture fisse e invasive". A dirlo è il Wwf Bergamo Brescia che, pur essendo "naturalmente favorevole" al contenimento del pesce siluro sul lago di Garda, ma critica i metodi individuati dalle tre regioni che siedono al tavolo della consulta interregionale della pesca.

 

La presa di posizione arriva inoltre a pochi giorni dall'approvazione del bando da 100 mila euro destinato a sostenere la pesca del grande predatore attraverso contributi ai pescatori professionisti per l'acquisto di reti e attrezzature specifiche (QUI ARTICOLO).

 

"Come Wwf abbiamo portato queste nostre osservazioni nella consulta, dove rappresentiamo le associazioni ambientaliste, e voglio specificare che siamo assolutamente favorevoli alle operazioni di contenimento del siluro ma queste tecniche, oltre ad uno spreco di soldi, riteniamo possano creare ulteriori problemi all'ecosistema perché in questi dispositivi possono entrare anche molte altre specie" spiega Paolo Zanollo, referente del Wwf Bergamo Brescia.

 

Nel mirino del Wwf ci sono in particolare alcuni dispositivi. "Con la scusa di contrastare il siluro – spiega il Wwf – specie invasiva che in molti fiumi italiani sta creando problemi ecologici, si stanno autorizzando e installando strutture fisse di pesca molto invasive. Strutture simili alle roste, o nasse, storicamente usate per le anguille: gabbie o reti a imbuto che, una volta entrati, rendono quasi impossibile l'uscita dei pesci".

 

Il problema, sottolinea l'associazione, non è tanto la cattura del siluro in sé quanto il disegno e l'uso che verrà fatto di queste attrezzature: "La maglia delle reti prevista è troppo stretta per selezionare solo i grossi esemplari di siluro e pesci di taglia media e piccola di altre specie finiranno inevitabilmente intrappolati".

 

Secondo il Wwf, insomma, il rischio è che insieme al siluro vengano catturate numerose specie autoctone, con conseguenze negative per l'equilibrio del lago.

 

"E qui sorge il dubbio più forte: quanti di questi bycatch o catture accessorie – rimarca Zanollo – verranno realmente rilasciate vive? L'esperienza insegna che nella pesca professionale la selezione avviene spesso a bordo o a terra, e molti pesci muoiono per stress, asfissia o lesioni prima di poter essere rimessi in acqua".

 

I pescatori professionisti che già operano con quote e permessi, spiega l'associazione, avranno a disposizione "uno strumento estremamente efficiente per pescare di tutto" e una volta posizionate queste strutture fisse in punti strategici come correnti, conche e passaggi obbligati "diventa molto facile catturare non solo siluri, ma anche carpe, barbi, cavedani, tinche, persici, anguille residue e qualsiasi altro pesce di passaggio".

Il rischio concreto? "Quello di trasformare una misura di contenimento di una specie aliena in un nuovo metodo di sfruttamento intensivo delle risorse ittiche autoctone". E poi la richiesta, ossia che vengano introdotte precise garanzie prima dell'installazione delle strutture.

 

"Il Wwf contrasterà con forza questo metodo. Abbiamo già chiesto formalmente – prosegue Paolo Zanollo – alle autorità competenti garanzie concrete che queste strutture non intrappolino altro pesce: maglie selettive adeguate, obbligo di monitoraggio costante in presenza di biologi, rilascio immediato e in condizioni vitali di tutte le specie non target, e limiti temporali e spaziali molto rigorosi. Senza queste garanzie non accetteremo l'installazione indiscriminata di trappole fisse che rischiano di diventare vere e proprie fabbriche di bycatch".

 

La posizione dell'associazione, viene ribadito, resta quindi "favorevole al contenimento del siluro" ma con la richiesta che gli interventi vengano realizzati attraverso sistemi realmente selettivi e in grado di evitare effetti indesiderati sull'ecosistema.

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