Il lago di Garda invaso dai siluri, 100 mila euro ai pescatori per la cattura e il commercio del grande predatore. Bond: "Reti e attrezzature, da criticità a opportunità"
Il Garda è invaso dai siluri e la regione mette in campo un bando da 100 mila euro per sostenere la pesca e la commercializzazione del grande predatore: dalle reti speciali alle attrezzature specifiche, ecco tutti i dettagli

LAGO DI GARDA. Lotta al siluro sul lago di Garda, la regione Veneto approva un bando da 100 mila euro per sostenere la pesca del grande predatore: aiuti ai pescatori professionisti per acquistare reti specifiche e attrezzature per la conservazione e la commercializzazione del pescato.
Ad annunciarlo è l'assessore regionale alla pesca Dario Bond che spiega come il bando, approvato dalla giunta regionale, sia a sostegno delle imprese di pesca professionale del Garda che intendono sviluppare la pesca del siluro, specie alloctona cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni con ripercussioni sull'equilibrio dell'ecosistema lacustre e sull'attività dei pescatori.
Del tema ne avevamo parlato nei giorni scorsi in un approfondimento su il Dolomiti (QUI ARTICOLO): a fare il punto della situazione sul super predatore tre esperti - l'ittiologo Leonardo Pontalti, l'apneista Daniele Bertoloni e il vicesindaco di Peschiera Filippo Gavazzoni - tra timori per la biodiversità, possibili effetti dell'aumento delle temperature e la necessità di un piano di contenimento costante.
Tornando al bando, l'assessore Bond ha spiegato come "da impegno assunto coi pescatori, interveniamo su una delle principali criticità che oggi interessano il lago e il suo ecosistema: il siluro è una specie invasiva che mette sotto pressione la fauna ittica autoctona e altera gli equilibri naturali del lago”.
L'intervento, nello specifico, è rivolto alle imprese il cui titolare o almeno uno dei soci sia iscritto al Registro dei pescatori professionisti autorizzati a esercitare la pesca professionale nel lago di Garda. Il contributo potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimo di 20 mila euro per impresa, per l'acquisto di attrezzature e dotazioni necessarie alla cattura, conservazione e commercializzazione del siluro.
“Abbiamo stanziato 100 mila euro – prosegue Bond – per aiutare le imprese ad acquistare reti specifiche, sistemi di conservazione e tutte le attrezzature necessarie a una pesca che richiede tecniche diverse rispetto a quelle tradizionalmente praticate sul Garda”.
Ad essere analizzato è poi il tema della commercializzazione del pesce siluro, che "rappresenta una risorsa commerciale già consolidata in diversi Paesi dell'Europa centrale, dove le sue carni sono particolarmente apprezzate".
La Regione, si legge in una nota, intende favorire lo sviluppo di una filiera dedicata, incentivando la cattura di questa specie e contribuendo al tempo stesso al contenimento della sua diffusione.
“L'obiettivo – conclude l'assessore – è duplice: ridurre l'impatto di una specie invasiva sul patrimonio ittico del Garda e creare nuove opportunità di mercato per le imprese venete. Il siluro è una specie invasiva che incide sulla conservazione della fauna ittica autoctona e sugli equilibri ambientali del lago. Allo stesso tempo, però, rappresenta una risorsa commerciale apprezzata in diversi mercati europei. Il nostro obiettivo è trasformare questa criticità in un'opportunità di sviluppo per le imprese della pesca professionale”.
Le domande di contributo dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto e le sovvenzioni saranno concesse nel rispetto della normativa europea sugli aiuti "de minimis" nel settore della pesca e dell'acquacoltura.














