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| 29 marzo | 19:20

"Siluri nel lago vera emergenza". L'appello della Comunità del Garda, in campo una piano strategico: "Come il granchio blu, serve azione coordinata Pat-Regioni"

Il vicepresidente dell'ente Filippo Gavazzoni: "Siluri, un aumento rapido che mette a rischio la fauna ittica autoctona e l’intero equilibrio ambientale del lago". La presidente Gelmini: "Serve un’azione forte, concreta e coordinata: non possiamo permetterci interventi frammentati o ritardi. Difendere il lago significa tutelare biodiversità, economia e identità dei territori"

"Siluri nel lago vera emergenza"

TRENTO. L'invasione dei pesci siluro nel Lago di Garda preoccupa sempre di più: la Comunità del Garda lancia un appello a Trentino, Veneto e Lombardia e mette in campo un piano d'azione interregionale per contenere la specie invasiva che minaccia sempre di più l'ecosistema gardesano.

 

Riassumendo la questione, ormai nota, il siluro è infatti un “super-predatore” in grado di cibarsi di ogni specie ittica e non solo, e rappresenta un problema con cui il delicato ecosistema lacustre deve fare i conti.

 

“Il fenomeno è segnalato già dalla fine degli anni Ottanta – spiega il vicepresidente dell'ente Filippo Gavazzoni – ma oggi in forte espansione e viene paragonato per impatto al caso del granchio blu nella Laguna Veneta. Un aumento rapido che mette a rischio la fauna ittica autoctona e l’intero equilibrio ambientale del lago”.

 

E così, già da febbraio 2024, la Comunità del Garda ha presentato a Veneto, Lombardia e Provincia di Trento un pacchetto di proposte operative per affrontare le criticità più urgenti: tutela dell’ittiofauna, difesa degli habitat e contenimento del siluro.

 

Le principali azioni, tra avviate e i fase di sviluppo? Ad elencarle è la stessa Comunità del Garda: sostegno ai pescatori subacquei impegnati nel monitoraggio e nella cattura della specie, promozione di sistemi di pesca selettivi specifici per il siluro, avvio di un confronto con le Regioni per creare una filiera economica del pescato, interventi contro altre specie invasive che stanno impoverendo la biodiversità del lago.

 

“Non siamo più di fronte a un fenomeno emergente, ma a una vera e propria emergenza che senza allarmismi, richiede però risposte immediate e condivise” queste le parole della presidente Mariastella Gelmini, che lancia un appello agli enti sovracomunali coinvolti

 

“Serve un’azione forte, concreta e coordinata tra tutte le Regioni: non possiamo – prosegue – permetterci interventi frammentati o ritardi: difendere il lago significa tutelare biodiversità, economia e identità dei nostri territori”.

 

Tra gli interventi relativi al piano normativo, viene specificato, si inserisce anche il lavoro portato avanti da Filippo Gavazzoni a sostegno dell’imminente approvazione della legge sulla sanificazione delle carene e dei motori delle imbarcazioni (QUI ARTICOLO), una “misura strategica per prevenire la diffusione delle specie invasive tra diversi bacini lacustri”.

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