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| 25 febbraio | 11:09

Specie aliene sul lago di Garda, approvata la prima legge in Italia sulla sanificazione di motori e carene: "Passaggio storico per la tutela dell'ecosistema"

Sul lago di Garda sarà obbligatoria la sanificazione dei motori e delle carene delle imbarcazioni provenienti da altri bacini, ecco tutti i dettagli

Specie aliene sul lago di Garda, approvata la prima legge in Italia sulla sanificazione di motori e carene

TRENTO. Sul lago di Garda sarà obbligatoria la sanificazione dei motori e delle carene delle imbarcazioni provenienti da altri bacini: la Regione Lombardia ha infatti approvato la legge, nell'ottica di una gestione interregionale del Garda, volta a per prevenire l'introduzione di specie aliene in grado di minare l'ecosistema gardesano.

 

"Il Consiglio regionale ha approvato la legge, prima in Italia nel suo genere di cui sono promotore – dichiara il consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, presidente della Commissione ‘Agricoltura, montagna e foreste’  – che segna un passaggio storico per la tutela del lago di Garda. Passiamo da una gestione emergenziale a un modello interregionale strutturato e condiviso con Veneto e Provincia di Trento, per una vera prevenzione e difesa di biodiversità, pesca e identità del nostro lago”.

 

Ma cosa prevede nello specifico il provvedimento? Questo, spiega Massardi, introduce l’obbligo di sanificazione delle carene e dei motori delle imbarcazioni provenienti da altri bacini, non di quelle residenti sul Garda, insieme all’applicazione di idonee vernici antivegetative per prevenire l’introduzione di specie aliene invasive.

 

“Il Garda – sottolinea Massardi – non è solo il più grande lago italiano, ma un ecosistema fragile e strategico per l’economia dei territori rivieraschi. La mobilità delle imbarcazioni tra bacini diversi impone strumenti normativi fondati su prevenzione scientifica e responsabilità condivisa”.

 

Lanciando uno sguardo al "problema", nel marzo del 2024 erano state rilevate 43 specie aliene, oggi sono invece salite a 45. È la dimostrazione, viene specificato,  che il fenomeno evolve e va contrastato con strumenti strutturali anche per il fatto che la contaminazione incide direttamente sulla pesca professionale e dilettantistica e sulla qualità del pescato.

 

La legge, nello specifico,  è costruita in collaborazione con Veneto e Provinciadi Trento perché – prosegue Massardi, ringraziando la Comunità del Garda, i sindaci gardesani e tutti i soggetti istituzionali e tecnici coinvolti – "il Garda è un bacino condiviso e richiede regole uniformi".

 

Ad esprimere soddisfazione per l'approvazione della legge è anche Filippo Gavazzoni, vicesindaco di Peschiera del Garda e vicepresidente della Comunità del Garda.

 

“Questa – dichiara – rappresenta un passo decisivo per la salvaguardia del Garda: è il risultato di un lavoro serio e condiviso tra territori, che mette al centro la tutela dell’ecosistema e delle attività economiche legate al lago”.

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