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Un negozio toscano con cipiglio 'gourmettaro' a Gardolo: ecco ''Mi piglia fame!''

DAL BLOG
Di Ades, by Nereo Pederzolli - 09 gennaio 2024

Cercherò di stuzzicare curiosità e piacevolezze. Lasciando sempre spazio nel bicchiere alla fantasia

Le baldorie delle feste sono state appena archiviate. Tra immancabili graduatorie sulle scelte, le classifiche dei vini più blasonati, esclusivi, immagini affidate ai ‘social’ più per suscitare inconcepibili invidie. E il cibo è stato ostentato come tripudio alla gola, senza neppure mai pensare al concetto di fame. Proprio così. Quel languorino che invoglia a scoprire qualcosa di sfizioso e contemporaneamente facile, sicuro, decisamente appagante. Da qualche mese - in sordina - una giovane donna ha coraggiosamente - vedremo il perché - iniziato a dare concrete risposte agli stimoli famelici dei curiosi. Quelli che non s’accontentano di acquistare porzioni anonime a prezzi da supermarket.

 

Lo ha fatto con cipiglio ‘gourmettaro’ e nel contempo decisamente ‘popolare’, anzi: borgataro. Perché Sonia Fantoni, toscana DOC (è del Mugello) ha aperto una piccola gastronomia assolutamente legata alle tradizioni alimentari fiorentine. Lo ha fatto nel sobborgo di Gardolo, sulla via dove scorre la strada storica della frazione, vecchia arteria sull’asse del Brennero. Non solo: per legare origini e tipologia della proposta alimentare ha chiamato il suo negozio con un motto prettamente toscano: Mi piglia fame!

 

Slogan per un’insegna insolita, curiosa quanto invitante. Evoca le battute irriverenti della gente toscana, modi di dire tra proverbi e saggezza popolana, per rendere il pasto quotidiano schietta esperienze di vita. Riscontrando immediata simpatia dai vicini e da quanti prodotti autentici proposti senza tralasciare un detto toscano altrettanto singolare: E’ meglio una sosta con buon viso che un acquisto senza amore. Così sullo scaffale sono selezionate tutta una serie di specialità rigorosamente toscane; dai salumi più iconici come la Finocchiona IGP, vari prosciutti ( quello di Cinta Senese compreso ) l’immancabile Lardo di Colonnata, salcicce, soppressate e caci di rigorosa caserazione artigianale.

 

Senza tralasciare una piccola cernita di vini di una regione che ha scandito l’evoluzione del buon bere, bottiglie di Chianti Classico difficilmente reperibili nei normali supermercati trentini.

 

Un modo e una sfida alla banalità. Talmente sincera che riesce a…’pigliare’ il palato di quanti vogliono gustare prodotti non solo buoni da mangiare, pure stimoli per capire l’evoluzione del gusto e nel contempo onorare iniziative decentrate, lontane dalla ressa di supermercati con prezzi sempre più orientati al ribasso. Ecco, a Gardolo, la curiosità è appagata. E se ti piglia fame, pure la gola.

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