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| 18 ago 2025 | 11:52

"Wunderkammer city": le idee si infrangono come onde fra le rocce alle Gallerie

DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 18 agosto 2025

Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore

Tutto e niente. Un contenitore di idee è "Wunderkammer city".

 

Alle Gallerie di Piedicastello, dal 2008 un complesso museale a Trento all’interno di due ex tunnel stradali, gli spazi espositivi della Fondazione Museo storico del Trentino accolgono una mostra-non mostra insolita e dissacrante.

 

Vicino alle installazioni di de "La Seconda Guerra Mondiale: l’esperienza trentina”, nella galleria Bianca (l’altra è nera) appare “Wunderkammer city - a urban collection” a cura di Marco Scotini e Andria Brinkmanis.

 

Si raccontano oltre dieci anni del collettivo Museo Wunderkammer ideato da Luca Bertoldi e Giusi Campisi insieme ad un ampio gruppo di collaboratrici e collaboratori.

 

Un’esplorazione che mette in rilievo aspetti della vita cittadina nei termini di opera-collezione. Il materiali d’archivio diviene un museo che esiste nel momento in cui accade.

 

Un percorso complesso, in cui installazioni in legno, metallo, vetro, si arricchiscono con didascalie colorate, foto, video, disegni, libri.

 

C’è un inizio? La risposta viene data dalla nascita del Museo Wunderkammer che si afferma per opporsi al museo istituzionale.

 

Una demuseificazione per reimmaginare l’idea di museo. E l’utopia mantiene un saldo rapporto con la città che diviene contenitore di luoghi, eventi, fatti urbani, opere.

 

Tra vuoti e pieni, l’ex Italcementi, s’impone come simbolo di un patrimonio ex industriale.

 

La cappella del Simonino, occupata temporaneamente, appare per riaprire spazi nel centro della città di Trento.

 

Dalle cartografie dell’urbano all’archivio di memorie rimosse e presenti inediti.

 

Ricostruzioni di eventi tragici come l’omicidio di Fausto Tinelli e Iaio-Lorenzo Iannucci, a Milano, il 18 marzo 1978, attuato dai fascisti.

 

Oppure Rosa Trento (happening del 2024), monumento effimero che nasce da una ricerca di archivi del Tribunale di Trento sul cosiddetto Caso Zorzi, dove nel 1974, la Magistratura indizio’ 263 donne per aborto clandestino. Quei fatti scatenarono una manifestazione femminista per il diritto all’aborto, il 15 febbraio 1975. Una collezione di immaginari urbani, luoghi e non luoghi fuori dall’ordinario dove un carcere può’ diventare un’area di corridoio ecologico.

 

Immagina uno spazio per una comunità senza leader” appare in rosso. E le idee s’infrangono come onde nella roccia.

 

Wunderkammercity- A urban collection fino al 21 settembre 2025.

Gallerie di Piedicastello - piazza di Piedicastello - Trento - da martedì a domenica dalle 10 alle 18.

Ingresso gratuito.

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