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“C’è un tempo per rialzarsi”, domani colletta nazionale per le popolazioni terremotate

L'iniziativa è promossa dalla Caritas diocesana e le offerte andranno a sostenere la ricostruzione, famiglie, imprese e situazioni di maggiore fragilità

Pubblicato il - 17 settembre 2016 - 10:45

La comunità trentina, assieme al resto d'Italia, parteciperà domani alla colletta nazionale indetta dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) in tutte le chiese, comunità e associazioni ecclesiali. Le offerte locali saranno gestite da Caritas diocesana, in rete con il Nordest e seguendo le indicazioni di Caritas nazionale e delle chiese locali. Andranno a sostenere la ricostruzione, famiglie, imprese e situazioni di maggiore fragilità. Lo slogan di questa domenica solidale sarà “C’è un tempo per rialzarsi”.

Quanto raccolto, sulla scorta di un’esperienza ormai ultradecennale, sarà utilizzato – spiega una nota congiunta della Delegazione Caritas Nordest – seguendo le indicazioni delle Caritas e delle chiese locali, in collaborazione con Caritas Italiana.

 

Le offerte raccolte verranno utilizzate con percentuali che vadano a coprire per il 50% interventi di emergenza e ricostruzione/consolidamento (es. centri di comunità, strutture di aggregazione, oratori, scuole, …), per il 25% sostegni economici di varia natura per famiglie e imprese (es. microcredito) e il restante 25% dedicato a supportare le situazioni più fragili (disabili, stranieri, anziani, …) che in questi frangenti risultano ulteriormente affaticati.

 

Con questa modalità ad esempio – solo per ricordare le ultime calamità dell’Aquila e dell’Emilia - in Abruzzo la Delegazione Caritas Nordest (grazie agli oltre 4 milioni di euro raccolti) ha contribuito a costruire una scuola materna (a Roio), sei appartamenti per anziani, quattro centri di comunità (Pianola, Civita di Bagno, Bagno e Roio Poggio), al restauro della canonica di Roio Poggio e ad un progetto di microcredito. In Emilia e altre zone invece, con 1 milione e 700 mila euro, si è contribuito ad aprire 4 centri di comunità (Stuffione, Rivarino, S.Felice sul Panaro in provincia di Modena e Calto in provincia di Rovigo), ricostruire un teatro parrocchiale (a Ficarolo in provincia di Rovigo) e ristrutturare un asilo a S. Felice sul Panaro. Inoltre si è coperto per 9 mesi il costo del noleggio di alcuni moduli abitativi per famiglie in attesa di alloggio nel paese di Camposanto.

 

Caritas Italiana si è subito attivata con i suoi operatori sul posto per coordinare gli sforzi delle Caritas coinvolte e di quelle che hanno già offerto disponibilità ad intervenire da tutta Italia e anche dall’estero. In stretto contatto con i delegati regionali delle Marche e del Lazio, in cui ricadono i principali centri colpiti dal sisma, Caritas Italiana cerca di farsi prossima con il sostegno materiale, valutando in questa fase le esigenze che emergono nelle comunità provate dal sisma.

 

Dopo la notte del 24 agosto, durante la quale tre violente scosse di terremoto hanno colpito le province di Rieti, Ascoli Piceno, di Perugia e di Fermo, la Caritas Italiana aveva già stanziato una prima cifra di 100 mila euro per ciascuna delle due Diocesi più colpite per provvedere alle necessità più impellenti. 

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