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Addio a Francesco Porta, figura storica della sinistra trentina. Coppola: "Un signore della politica"

Malato da tempo (si era dimesso dal consiglio comunale prima della fine della scorsa legislatura) era anche stato candidato sindaco a Trento. Viveva a Ziano di Fiemme. Antonia Romano: "Mi mancherà la sua voce, diventata sempre più flebile, mi mancheranno la sua dolcezza e la sua gentilezza"

Di Luca Pianesi - 26 ottobre 2017 - 15:39

TRENTO. Se ne è andato Francesco Porta storica figura della sinistra trentina, consigliere comunale di Rifondazione Comunista e candidato sindaco a Trento nel 2009. Malato da tempo, si era dovuto dimettere un anno prima del concludersi della legislatura proprio per i suoi problemi di salute.

 

"Era una persona splendida - commenta la presidente del consiglio comunale Lucia Coppola - e in consiglio si era fato voler bene da tutti a prescindere dalle sue idee politiche perché era una persona che sapeva confrontarsi e accettava il dialogo. Pur rimanendo saldo nelle sue idee aveva uno stile inconfondibile fatto di cultura, di passione, di competenza. Era quel che si dice un signore della politica. Eravamo nel gruppo insieme in quella consiliatura e per me si è rilevato una persona insostituibile. Ho imparato tanto da lui. Ricordo ancora il giorno delle sue dimissioni dal consiglio. Era una giornata d'inverno e nevicava. Lui era lo stesso venuto giù da Ziano e nonostante le difficoltà che aveva a camminare era lo stesso venuto in aula. Quando ha fatto il suo annuncio c'era mezzo consiglio che piangeva". 

 

Porta in quelle elezioni del 2009 era riuscito a far presentare un'unica lista a Rifondazione e Comunisti italiani. Classe 1955 era nato a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, e viveva a Ziano di Fiemme. In Trentino era arrivato il 2002. Aveva scoperto il nostro territorio per lavoro, quando anni prima era venuto come cameraman a girare un servizio per Telecittà. Toccante anche il ricordo di Antonia Romano, consigliera comunale de L'Altra Trento a Sinistra. Alcune frasi affidate a Facebook: "Non scrivo mai necrologi o ricordi di persone scomparse, ma oggi non posso esimermi dal farlo. Stamattina ci ha lasciato una persona splendida, un amico caro, un compagno coerente, onesto, combattente. Da lui ho imparato tanto. Mi ha contaminato con la sua passione, con la sua forza, con la sua saggezza".

 

"Era tanto che non lo vedevo - prosegue Romano - non lo sentivo e trascinavo dentro di me il senso di colpa per non riuscire a trovare il tempo di andare da lui, presa da una vita troppo frenetica e troppo in salita. Ora non c'è più. Mi mancherà la sua voce, diventata sempre più flebile, mi mancheranno la sua dolcezza, la sua gentilezza, il suo essere nella vita quotidiana coerentemente laicamente comunista. Ci sono persone che non muoiono mai perché restano vive nel nostro cuore, nei nostri ricordi. Franco Porta è una di queste persone. Dentro di me non morirà mai, anche se è difficilissimo trattenere le lacrime pensando al vuoto politico e umano che ci avvolgerà con la sua scomparsa. Caro Franco, che la terra ti sia lieve".

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