Contenuto sponsorizzato

Botti di Capodanno, i primi sequestri. La Questura: "Famiglie fate attenzione, possono essere venduti anche a minorenni"

Il gestore di un negozio di Bolzano è stato denunciato dalla Polizia. All’interno dell’esercizio commerciale erano esposti una trentina di prodotti pirici privi di marchio CE. Tutto il materiale è stato sequestrato

immagine di repertorio
Pubblicato il - 20 dicembre 2017 - 14:25

TRENTO. Si avvicina il Capodanno e come sempre si intensificano in questo periodo i controlli sui prodotti pirotecnici venduti al pubblico. Tutti gli anni le forze dell'ordine procedono al sequestro di botti e petardi non conformi alle indicazioni europee, a tutela dei consumatori.

 

E il frutto di questo intensificarsi dei controlli ha portato anche quest'anno i suoi frutti: il gestore di un negozio di Bolzano è stato denunciato a piede libero dagli agenti della Polizia Amministrativa della Questura di Bolzano.

 

All’interno dell’esercizio commerciale, e precisamente esposti in vendita al pubblico sugli scaffali, erano esposti una trentina di prodotti pirici privi di marchio CE e conseguentemente non detenibili per la vendita.

 

Per la legge sui pirotecnici attualmente in vigore, infatti, a partire dal 5 luglio 2017 possono essere detenuti, utilizzati, posti in vendita, trasportati, importati o esportati, solo quei prodotti pirici muniti di marcatura CE che sono stati dichiarati conformi a precisi requisiti di sicurezza fissati in ambito UE.

 

"A tal proposito - raccomanda la Questura - dev'essere fatta particolare attenzione da parte delle famiglie in quanto l’attuale legge consente la vendita di alcuni prodotti pirotecnici anche ai minorenni (dai 14 anni in su)”.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 29 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

31 ottobre - 19:34

Nella serata di ieri il Gattogordo di Trento è stato teatro di una discussione animata tra il proprietario Villotti e un gruppo di carabinieri, poliziotti e finanzieri. Secondo questi ultimi, dalle 20 il ristorante non può servire ai tavoli solamente bevande. L’oggetto del dibattito è la parola “attività” di ristorazione, che ha generato non poca confusione

31 ottobre - 18:56

In valore assoluto i dati più alti si registrano nei centri più popolosi (che è quello che sarebbe dovuto succedere anche nella prima ondata) e quindi dei 390 casi totali ben 208 sono concentrati tra Trento (127), Rovereto (56), Pergine (15) e Riva del Garda (10)

31 ottobre - 18:21

Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha firmato le nuove ordinanze per i Comuni-Cluster valide per 14 giorni. Ai Comuni di Laives, Malles, Sarentino, Campo di Trens e Racines si aggiungono oggi anche Sluderno, Glorenza, Tubre, Gargazzone, Val di Vizze e Rasun-Anterselva

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato