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| 20 dic 2017 | 14:25

Botti di Capodanno, i primi sequestri. La Questura: "Famiglie fate attenzione, possono essere venduti anche a minorenni"

Il gestore di un negozio di Bolzano è stato denunciato dalla Polizia. All’interno dell’esercizio commerciale erano esposti una trentina di prodotti pirici privi di marchio CE. Tutto il materiale è stato sequestrato

immagine di repertorio
di Redazione

TRENTO. Si avvicina il Capodanno e come sempre si intensificano in questo periodo i controlli sui prodotti pirotecnici venduti al pubblico. Tutti gli anni le forze dell'ordine procedono al sequestro di botti e petardi non conformi alle indicazioni europee, a tutela dei consumatori.

 

E il frutto di questo intensificarsi dei controlli ha portato anche quest'anno i suoi frutti: il gestore di un negozio di Bolzano è stato denunciato a piede libero dagli agenti della Polizia Amministrativa della Questura di Bolzano.

 

All’interno dell’esercizio commerciale, e precisamente esposti in vendita al pubblico sugli scaffali, erano esposti una trentina di prodotti pirici privi di marchio CE e conseguentemente non detenibili per la vendita.

 

Per la legge sui pirotecnici attualmente in vigore, infatti, a partire dal 5 luglio 2017 possono essere detenuti, utilizzati, posti in vendita, trasportati, importati o esportati, solo quei prodotti pirici muniti di marcatura CE che sono stati dichiarati conformi a precisi requisiti di sicurezza fissati in ambito UE.

 

"A tal proposito - raccomanda la Questura - dev'essere fatta particolare attenzione da parte delle famiglie in quanto l’attuale legge consente la vendita di alcuni prodotti pirotecnici anche ai minorenni (dai 14 anni in su)”.

 

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