Contenuto sponsorizzato

E' Pietro De Godenz il più ricco. Ecco tutti i redditi dei consiglieri provinciali

Al secondo posto troviamo il consigliere Gianfranco Zanon con un reddito complessivo di 198.928 euro. Al terzo posto invece il consigliere del Patt Luca Giuliani che per lo scorso anno ha dichiarato 192.379 euro. Ecco tutti i dati

Pubblicato il - 29 novembre 2017 - 11:39

TRENTO. Pietro De Godenz è il Paperone dei consiglieri provinciali. L'esponente dell'Upt, infatti, secondo la pubblicazione dei redditi relativi al 2016, ha un reddito complessivo di 204.457 euro. Al secondo posto, invece, troviamo il consigliere Gianfranco Zanon con un reddito complessivo di 198.928 euro. Al terzo posto invece il consigliere del Patt Luca Giuliani che per lo scorso anno ha dichiarato 192.379 euro. Tra i consiglieri il più 'povero' è Claudio Cia fermo a 107.894 euro.

 

Per quanto riguarda la presidenza del Consiglio provinciale, il presidente Bruno Dorigatti nel 2016 ha dichiarato 173.772 euro. Per quanto riguarda la Giunta provinciale, invece, il presidente Ugo Rossi è risultato il meno ricco dichiarando 154.147 euro. Il più ricco in Giunta è Alessandro Olivi a quota 191.299 euro, seguito da Luca Zeni (185.168 euro) e Mauro Gilmozzi a 175.180.

 

Fonte: Consiglio Provinciale (Qui collegamento)

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.21 del 25 Settembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 settembre - 20:21

La diffusione del virus Comune per Comune: a Rovereto 11 casi, 8 a Trento. La Provincia di Trento maglia nera fra i territori italiani per quanto riguarda l’incidenza. Ecco la mappa dei contagi sul territorio

27 settembre - 18:22

Davide Bassi, ex rettore dell'Università di Trento, di fronte alla crescita dei contagi in Regione nelle ultime settimane, si è interrogato sulle modalità di somministrazione dei tamponi. Farne tanti è infatti sempre una garanzia di una più efficace strategia di contenimento del virus? La risposta è scettica e fa riflettere sul modo con cui la Giunta Fugatti ha comunicato in questi mesi di emergenza. "Non serve farne tanti ma alle persone giuste"

27 settembre - 19:55

Continuano a crescere in Alto Adige i casi di strutture scolastiche e per l'infanzia costrette a chiudere per l'insorgenza di contagiati tra gli alunni. Dopo i due nuovi positivi riscontrati in due istituti superiori di Bressanone e la chiusura per 2 settimane del Gandhi di Merano, anche l'asilo Moos di Sesto dovrà chiudere i battenti per la sanificazione. 13 i bambini in isolamento, assieme al personale della materna

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato