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Non è vaccinato, il bambino rimane fuori da scuola

E' successo questa mattina a Calceranica. Ieri i genitori hanno effettuato il colloquio, ma hanno scelto di non prendere l'impegnativa per vaccinare il figlio. Il sindaco di Calceranica: "Abbiamo avuto un incontro molto sereno con i genitori e auspichiamo che la questione venga risolta per tutelare il minore"

Foto sito Comune di Calceranica
Di Luca Andreazza - 08 novembre 2017 - 12:35

CALCERANICA. Questa mattina un bambino è stato lasciato fuori dalla scuola materna perché non vaccinato. E' successo a Calceranica e sono intervenuti anche carabinieri e vigili urbani, si tratta del primo caso in Trentino.

 

Nella giornata di ieri i genitori hanno sostenuto i colloqui informativi, ma hanno comunque deciso di non prendere l'impegnativa per vaccinare il proprio figlio, che così questa mattina non ha potuto varcare la soglia della scuola.

 

Cerca di calmare le acque il sindaco di Calceranica, intervenuto in prima persona. "Oggi - conferma Cristian Uez - il bambino non è potuto entrare a scuola, ma perché in ritardo rispetto all'orario di accettazione. Questo episodio non è strettamente legato al fatto che non sia 'conforme' alle disposizioni approvate dalla Giunta provinciale".

 

Il problema però resta, in quanto alla base manca l'impegnativa di vaccinare il minore. "Abbiamo avuto - prosegue Uez - un colloquio sereno alla presenza di altri genitori. Il provvedimento di esclusione dalla frequenza c'è e quindi abbiamo ribadiamo che le direttive dell'amministrazione vanno applicate e abbiamo informato le autorità provinciali".

 

Insomma oggi è stato 'un caso', ma fino a quando il bambino non sarà 'conforme' non potrà frequentare la scuola materna. "Domani - aggiunge il primo cittadino - abbiamo in previsione un altro incontro alla presenza del Comitato per chiarire la questione. I genitori sono persone ragionevoli e auspichiamo di trovare la giusta soluzione in modo lucido".

 

Per domani intanto sembra sia prevista una manifestazione contro i vaccini a Calceranica. "Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione - conclude Uez - ma l'invito resta quello di fare la scelta migliore per il minore e far rientrare questa situazione in maniera serena e perfetta".

 

Entra nel merito anche l'assessore Luca Zeni: "Abbiamo messo in campo - spiega - una procedura molto rigorosa per quelle persone che non hanno prenotato la vaccinazione e non erano conformi alle norme di legge per tutelare i bambini. Il termine era il 24 ottobre scorso. Sono tre i bambini rimasti non 'conformi' e si è cercato di approfondire ulteriormente la fase informativa, come ieri a Calceranica: tutto per evitare di esporre i bambini a momenti difficili, come quello di rimanere fuori da scuola.  Se i genitori non vogliono rispettare le disposizione, poi la legge va comunque attuata e il bambino resta fuori se questa non viene recepita. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità".

 

 

 

 

 

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