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Aperta un'inchiesta per sequestro di persona per poter ritrovare Nicola, già sentiti amici e parenti

Il giovane è scomparso venerdì scorso. La procura ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di sequestro per poter utilizzare strumenti più incisivi per la ricerca e l'indagine

Pubblicato il - 01 February 2018 - 09:20

TRENTO. La procura di Trento ha deciso di aprire un'inchiesta sulla scomparsa del 19enne Nicola Demattè scomparso venerdì scorso da casa in zona Cristo Re – Lungadige. Un'azione importante perchè consentirà agli inquirenti di avviare una serie di accertamenti e di controlli dai quali potrebbero arrivare ulteriori informazioni.

Per l'apertura di un fascicolo serve indicare un reato e in questo caso è quello di sequestro di persona anche se al momento non ci sono elementi che possono indicare questa strada.

 

Ad oggi non ci sono novità sulle ricerche del ragazzo. La posizione data dall'analisi delle celle telefoniche indicava Nicola nella zona di Sanseverino, un'area di un paio di chilometri. Da domenica, però, il telefono è stato spento.

 

L'apertura ora di una inchiesta permetterà di andare avanti con le ricerche utilizzando altri strumenti a partire dai tabulati telefonici per capire con chi ha avuto contatto il giovane fino ad oggi, ma si potranno anche analizzare gli spostamenti di denaro con bancomat e verificare le immagini delle telecamere. Intanto sono già stati sentiti gli amici e i compagni di scuola. 

 

Nicola è uscito di casa poco dopo le 16,30 di venerdì scorso e da allora non si hanno sue notizie. Le ricerche, in capo alla Questura, sono partite immediatamente e sono state informate tutte le forze di polizia presenti sul territorio. Ad occuparsi del caso e a raccogliere la richiesta d'aiuto della madre di Nicola è anche la trasmissione “Chi l'ha visto?”.

Nicola indossava una giacca blu napapijri e jeans. Tra gli altri elementi che possono aiutare a riconoscerlo ci sono gli occhiali che indossa e un dilatatore nell'orecchio sinistro. Se qualcuno avesse notizie può contattare il numero 371.1593305 oppure rivolgersi alle forze dell'ordine. 

 

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