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Centrale unica, in Primiero non funziona, rispondono i carabinieri di Feltre. E i cartelli vengono coperti

La colpa è di alcune celle telefoniche che agganciano l'area. Un problema analogo esiste anche tra Bolzano e Trento. Simonetti: "Stiamo facendo pressioni in sede ministeriale per cambiare la numerazione e risolvere il disagio. Nessuna chiamata e segnalazione viene comunque persa"

Di Luca Andreazza - 16 luglio 2018 - 19:07

PRIMIERO. Dopo oltre un anno dall'attivazione del numero unico di emergenza, alcune zone del Trentino non sono ancora coperte. La colpa? Alcune celle telefoniche.

 

Se si prova a chiamare il numero unico di emergenza nella zona del Primiero, la risposta arriva dai carabinieri di Feltre. "La suddivisione delle celle è datata - conferma l'ingegnere Paolo Simonetti, dirigente della Cue - quindi in questo momento abbiamo un disagio. Abbiamo interessato il ministero competente per le telecomunicazioni che fa capo a quello dello Sviluppo economico".

 

Una situazione che riguarda in particolare la zona del Primiero, un'area che comprende cinque comuni, circa 10 mila abitanti e un buon flusso turistico. Una situazione nota da tempo a livello provinciale, messa in luce anche in diverse interrogazioni, ma per ora senza risultati.

 

"Siamo all'opera per risolvere questa criticità - aggiunge Simonetti - stiamo facendo pressioni e domani mi reco a Roma anche per questo motivo. Al momento nessuna chiamata e segnalazione viene persa. In Veneto il 112 non è ancora attivo e quindi rispondono i carabinieri di Feltre. Certo, purtroppo, si perde un po' di tempo, un percorso tortuoso, in quanto gli agenti bellunesi devono poi inoltrare la richiesta a Trento".

 

Un problema che non riguarda soltanto il confine tra Trentino e Bellunese. "Abbiamo difficoltà analoghe anche sul confine tra Bolzano e Trento. Alcuni Comuni altoatesini - prosegue il dirigente - si agganciano alle celle provinciali. Non è un problema tecnico: le compagnie telefoniche devono cambiare la numerazione e spaccare le celle. Se la linea fissa richiede qualche passaggio in più, la risoluzione di quelle mobili sarebbe più semplice".    

 

Un problema per ora è stato "risolto" oscurando i cartelli informativi del 112 posizionati lungo le strade con dei sacchi neri. "Il dialogo in sede ministeriale è aperto - conclude Simonetti - abbiamo inviato diverse note ufficiali per riuscire a far entrare definitivamente a regime il numero unico, un servizio di fondamentale importanza".

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