Contenuto sponsorizzato

''Cercasi personale'', si moltiplicano i cartelli nei negozi del centro storico di Trento

Gravante (Confcommercio): ''E' un segnale positivo perché significa che serve manodopera. Ci sono però ancora problemi con gli orari nei negozi che portano tanti ad indirizzarsi in altri settori". A cercare personale sia negozi di abbigliamento ma anche bar e punti vendita di oggettistica 

Di gf - 09 luglio 2018 - 09:08

TRENTO. Sorridenti, dinamici ma anche con tanta voglia di lavorare, queste le principali caratteristiche che i negozianti di Trento guardano quando cercano qualcuno da inserire nel proprio punto vendita. Attualmente in città l'offerta non manca. Basta infatti fare un giro per le vie del centro storico per accorgersi di numerosi cartelli con le scritte “Cercasi personale” o “Cercasi addetto vendite” appesi alle vetrine dei negozi.

 

Si cercano sia uomini che donne ed è un vero e proprio  turn over di commessi e commesse che avviene nel centro storico. “Ci sono tanti ragazzi – ci spiega un negoziante – che decidono di prendersi un lavoro ma magari solo per alcuni mesi il tempo necessario per mettersi via un po' di soldi. Gli studenti, quelli che rimangono in città, lo fanno anche per pagarsi poi gli studi”.

 

In via Oss Mazzurana già qualche settimana fa avevamo dato la notizia della ricerca di personale al nuovo punto vendita Carpisa Yahamamay ma non è l'unico. A qualche metro di distanza il negozio di “Tally Weijl” dove attaccato alla vetrina c'è il cartello di cercasi “Apprendista addetto alle vendite”.

 

“Chi viene a lavorare in un negozio – ci viene spiegato – la prima cosa da guardare è il sorriso perchè è importante nell'accogliere i clienti. Poi servono persone attive e sveglie ma questi aspetti crediamo si sappiano”.

 

Sempre in via Manci altri punti vendita cercano personale. “Cerchiamo addetti alle vendite – ci spiegano i responsabili di un negozio di abbigliamento della via – perchè sappiamo già che i ragazzi che abbiamo ora tra due o tre mesi se ne andranno. Almeno raccogliamo i curriculum e non ci troviamo con personale in meno”.

 

“Che ci siano tutti questi cartelli – ha spiegato Giovanni Gravante, rappresentante di FederModa della Confcommercio – è positivo perchè significa che il mercato richiede manodopera. Semmai però il problema viene trovato da qualcuno per gli orari dei negozi o in altri impegni che porta le persone che cercano un lavoro magari in altre settori

 

Alla ricerca di un “Addetto alle vendite” anche la Benetton dove dal negozio ad inizio di via Oriola spiegano “Che sia uomo o donna non importa e nemmeno l'età. L'importante è la voglia di lavorare e la dinamicità”.

 

La questione non riguarda solamente i negozi di abbigliamento. In largo Carducci la Cremeria Milano sta raccogliendo curriculum per il posto di cameriere. “Cerchiamo persone solari – ci spiega la responsabile – che abbiano voglia di imparare e attive”. Stessa ricerca anche da Pratico, il negozio che si trova in via Oss Mazzurana che in vetrina ha esposto il cartello con scritto “Cercasi commessa”.

 

“Il settore del commercio è mutato notevolmente – ha chiarito ancora Gravante – ed è un mercato che ha alti e bassi. Oggi come oggi le maggiori possibilità di assunzioni si trovano nel settore terziario con il turismo, perché l'industria è in forte crisi”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 20.47 del 13 Dicembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

13 dicembre - 18:58

Per Cgil, Cisl e Uil il ridimensionamento del bilancio di Agenzia del Lavoro si tradurrà in un contenimento della spesa per la formazione e la riqualificazione professionale, blocco agli incentivi alle assunzioni stabili per i disoccupati deboli, azzeramento della staffetta occupazionale, stop al reddito di attivazione. Il tutto mentre si investono 8 milioni in strategie di welfare che saranno superate dal governo nazionale

13 dicembre - 19:15

La specie in provincia è diffusa soprattutto in Valsugana. La Fem: ''E' molto resistente perché capace di creare delle nicchie ad altitudini sensibilmente maggiori rispetto alla zanzara tigre. L'estate scorsa abbiamo rilevato un caso davvero particolare, seppure isolato: la presenza di una colonia addirittura ad una altitudine di 1.500 metri''

13 dicembre - 17:52

Il gatto pare sia di casa Rifugio Predaia e dopo che gli escursionisti che lo hanno incontrato hanno postato delle foto su Facebook, in breve tempo, la storia di “Scòdega” è diventata virale

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato