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Dalla Provincia stop ai contributi alla cooperazione internazionale, le associazioni: ''Le verifiche siano fatte in tempi accettabili''

Il partito Democratico: "Il necessario e legittimo approfondimento porti al rafforzamento di queste utili e positive relazioni estere e non alla loro interruzione, rischiando di lasciare isolato il nostro territorio nel contesto internazionale"

Pubblicato il - 27 dicembre 2018 - 17:14

TRENTO. Prima il taglio a Cinformi sui servizi per l'accoglienza ed ora il blocco dei finanziamenti alla solidarietà internazionale.

 

Un settore davvero strategico per il Trentino tanto da riservare una quota non inferiore allo 0,25 per cento delle entrate annuali facendolo riconoscere a livello internazionale per i tanti interventi portati avanti. 

 

Nell'ultima seduta della Giunta provinciale, il presidente Maurizio Fugatti, ha deciso di sospendere i contributi che erano stati decisi dall'esecutivo precedente. Lo ha fatto attraverso una delibera attraverso la quale ha deciso di spiegare che: “L’attuale esecutivo intende approfondire la materia della cooperazione internazionale allo sviluppo, raccogliere tutti gli elementi di conoscenza necessari per un’eventuale revisione delle politiche di settore e delle Linee guida in materia di cooperazione internazionale allo sviluppo (approvate con delibera n. 153 del 12 febbraio 2016) individuando nuove priorità e linee di lavoro”.

 

Parole chiare che il presidente della Provincia ha utilizzato per sospendere il processo di approvazione delle domande pervenute dalle associazioni e di concessione dei relativi finanziamenti, rimandando tali operazioni a successivi provvedimenti.

 

Nella delibera, infatti, viene riportato che “si stabilisce di sospendere l’approvazione delle domande pervenute, di non concedere, in attesa degli approfondimenti descritti, i contributi richiesti e di annullare le prenotazioni fondi già effettuate in precedenza, in relazione agli esercizi finanziari 2018, 2019 e 2020”.

 

 

Una scelta del tutto legittima per un esecutivo provinciale che si appresta per la prima volta a governare e con la necessità, quindi, di conoscere l'apparato nella maniera più completa possibile. Dall'altro, però, la decisione, presa senza un confronto prima con le associazioni, ha creato diversi timori.

 

D'altronde gli importi dei progetti in ballo non sono bassi. Ci sono gli interventi proposti dal Consorzio Brasil Trentino di circa 500 mila euro in tre anni ad altri per Mozambico.

 

“Siamo venuti a conoscenza – hanno spiegato dal Consorzio Trentino Brasil – della situazione dalla delibera. Prima di allora nessuno ci aveva detto nulla. Crediamo sia giusto che la giunta si renda conto della situazione. Per loro è una cosa nuova però i tempi di queste verifiche devono essere accettabili”.

 

I progetti messi in campo dal Consorzio Trentino Brasil sono principalmente di due tipi. Alcuni riguardano l'agricoltura e consistono nello studio e la messa in campo di nuove tecnologie per coltivare i terreni dove c'è poca acqua, altri invece la creazione di un edificio per l'agroindustria in Brasile. Altri interventi, invece, riguardano i diritti civili. “Il lavoro che viene portato avanti – spiegano dal Consorzio – non riguarda solamente l'aiutare le persone che si trovano su quei territori ma anche la creazione di relazioni”.

 

A condividere la decisione della Giunta è invece Alberto Tafner, presidente di Trentini nel mondo. “I nostri progetti di solidarietà internazionale li abbiamo finiti nel 2012 – spiega – ma immagino che un governo subentrato ad un altro che era al potere da decenni, abbia la necessità di rendersi conto di quello che sta accadendo. Una riflessione va fatta. Io ho sempre insistito che la internazionalizzazione del Trentino deve avere un tavolo di confronto molto più organico di quello che abbiamo oggi”.

 

Ad augurarsi che la Giunta provinciale, nel fare le proprie legittime valutazioni possa “scoprire come la cooperazione internazionale trentina sia da tempo una delle eccellenze nel panorama italiano, di cui andare orgogliosi” è invece il grippo del Partito Democratico in Consiglio provinciale. “Grazie al paziente e appassionato impegno di tanti volontari trentini – spiegano i democratici - in un percorso di legittimazione durato molti anni, è stato possibile costruire un riconoscimento internazionale alla nostra provincia, che garantisce importanti relazioni estere. I ponti che le nostre associazioni hanno costruito nel tempo con comunità di tutto il mondo garantiscono al Trentino di stare con autorevolezza e competenza dentro le dinamiche internazionali contemporanee”.

 

I consiglieri del Pd si augurano che “il necessario e legittimo approfondimento porti al rafforzamento di queste utili e positive relazioni estere e non alla loro interruzione, rischiando di lasciare isolato il nostro territorio nel contesto internazionale”.

 

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