Forze dell'ordine corrotte 'vendevano' informazioni sensibili alle agenzie investigative private
Nove gli arresti, tra cui il titolare dell'Agenzia Del Marco. Le accuse sono corruzione, istigazione alla corruzione e accesso abusivo in sistemi informatici protetti. Coinvolte forze dell'ordine di Roma, Bolzano e Foggia

TRENTO. Nove arresti, di cui otto già eseguiti con la disposizione della misura cautelare dei domiciliari, hanno colpito anche alcuni appartenenti alle Forze dell'ordine. Corruzione, istigazione alla corruzione, accesso abusivo in sistemi informatici, questi i reati ipotizzati dalla Procura della Repubblica di Trento.
I Carabinieri hanno scoperto infatti un 'traffico di informazioni' che dall'interno dei registri telematici in dotazione alle forze di polizia passavano a investigatori privati che le usavano per favorire i propri clienti all'interno delle cause penali e civili riguardanti soprattutto separazioni e divorzi ma anche processi per maltrattamenti.
Tra le persone arrestate anche il titolare e alcuni collaboratori dell'agenzia Del Marco, con sede a Bolzano e Trento, e dell'agenzia Matrix di Verona. Il primo, ex appartenente alle forze dell'ordine, attraverso alcuni contatti di ex colleghi riusciva ad ottenere, in cambio di somme di denaro, alcune informazioni sensibili ricavate dalle banche dati della Polizia.













