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Preso chi aveva abbandonato i pitoni in stazione, poco prima aveva anche spaventato alcune persone in centro

I rettili erano stati trovati martedì 13 novembre. La polizia è riuscita a identificare l'uomo attraverso le immagini di videosorveglianza, decisiva inoltre la testimonianza di una ragazza che era stata spaventata con gli stessi serpenti alcune ore prima

Pubblicato il - 30 novembre 2018 - 15:11

TRENTO. Prima aveva spaventato alcune persone in città e poi aveva abbandonato i pitoni in stazione. Le immagini del sistema di videosorveglianza e la denuncia di una ragazza hanno incastrato l'uomo che ha abbandonato i due serpenti fuori dal tabacchino alla stazione dei treni di Trento.

 

Era successo martedì 13 novembre scorso, quando i serpenti erano stati trovati dentro una scatola contenuta in un sacchetto abbandonato all'interno della stazione. La segnalazione era stata lanciata da Flavia Ferri che, come ogni giorno, si era recata al lavoro ed entrando nella tabaccheria aveva notato ai piedi della vetrina una busta di plastica (Qui articolo).

 

La polizia ferroviaria si era subito portate sul posto e qui era arrivata l'incredibile scoperta: i sacchetti contenevano due pitoni veri e propri, che poi sono stati consegnati al Servizio foreste e fauna della Provincia e quindi agli esperti del Muse (Qui articolo).

 

Nel frattempo erano state avviate anche le indagini per risalire all'autore del gesto. Decisivo in questo senso l'acquisizione dei video: la polizia ferroviaria ha, infatti, identificato la persona che abbandonato i pitoni, un abituale frequentatore della stazione, un trentino senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine.  

 

Una vicenda però più lunga in quanto emergono ulteriori dettagli. L'uomo, prima di raggiungere la stazione per trovare riparo e per dormire, aveva deciso di utilizzare i due serpenti per creare panico e scompiglio in città

 

Sono circa le 2, nel cuore della notte tra lunedì e martedì, quando lungo Corso 3 novembre, il senza fissa dimora si avvicina ad una ragazza, che si trova in compagnia di due amici, e blocca il passaggio ai giovani. A quel punto afferra un rettile e finge di lanciarlo contro il gruppo di persone. I giovani iniziano a scappare, ma vengono perfino inseguiti per un breve tratto di strada dal molestatore che continua a brandire il povero serpente.

 

Le tre persone si rifugiano nelle rispettive abitazioni, ma la ragazza, dopo aver letto gli articoli sui quotidiani locali, riconosce i pitoni e così trova il coraggio di sporgere denuncia. Nel corso degli accertamenti ha inoltre riconosciuto l'uomo, che ora deve rispondere per le molestie, ma anche per maltrattamento di animale, costretto inoltre a sopravvivere al freddo. 

 

La vicenda però non è ancora conclusa, resta ancora al vaglio degli inquirenti la posizione di un secondo individuo che potrebbe rispondere, in concorso con l’indagato, per i medesimi trattamenti inferti agli animali. 

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