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''Promuovono la distribuzione dei preservativi'', Rodolfo Borga contro il patrocinio al Gay Pride

L'eventuale richiesta da parte degli organizzatori del Domiti Pride al Consiglio Provinciale sarà discussa nell'Ufficio di presidenza e dalla Conferenza dei Capigruppo. Ma gli organismi incardinati come il Forum per la Pace e i Diritti umani ha già deciso: "Daremo nostro sostegno"

Di Donatello Baldo - 27 marzo 2018 - 18:57

TRENTO. Se il Comune di Trento decide di riconoscere il patrocinio ufficiale al Dolomiti Pride, in Consiglio Provinciale le cose sono un po' più complicate. Rodolfo Borga, il consigliere di Civica Trentina strenuo oppositore di ogni iniziativa in favore di gay e lesbiche, gioca di anticipo e chiede ufficialmente che la decisione di sostenere l'iniziativa sia decisa da tutti i capigruppo che siedono in Consiglio.

 

Per Borga, nel documento di presentazione dell'iniziativa ci sono argomentazioni contrarie alla famiglia tradizionale, ma la cosa che più lo inquieta è un'altra, quella dei preservativi. Davanti ai suoi colleghi, riuniti nella Conferenza dei Capigruppo, ha letto sbalordito uno stralcio del testo.

 

Nel documento si propone l'avvio di campagne di prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili "con campagne ad hoc e con la distribuzione gratuita di preservativi e lubrificante nei luoghi di aggregazione, scuole, centri di aggregazione giovanile, università e carceri".

 

Qualcosa di abominevole per Rodolfo Borga, che di preservativi e men che meno di lubrificanti non vuol sentir parlare. Per questo, e per altro, chiede al presidente Dorigatti di affrontare l'eventuale richiesta di patrocinio all'interno della Conferenza dei Capigruppo.

 

Non si sa se i consiglieri in quella sede abbiano approfondito l'argomento, se abbiano parlato dell'importanza della prevenzione anche tra gli adolescenti e i giovani adulti, riconoscendo che al liceo e all'università si è già attivi sessualmente e se succede di avere un rapporto sarebbe meglio fosse protetto.

 

Non si sa se abbiano parlato della scarsa educazione alla sessualità, di quanto poco sappiano i ragazzi e le ragazze sulle malattie sessualmente trasmissibili. E se conoscano i dati sui contagi, e l'importanza del preservativo E se sanno quanto costa. Chissà.

 

Sta di fatto che il patrocinio del Consiglio provinciale è in forse, perché Dorigatti ha spiegato che oltre ai Capigruppo affronterà la cosa anche l'Ufficio di presidenza. Un organismo in cui la maggioranza è in minoranza, composto dallo stesso Dorigatti (del Pd), da Mario Tonina dell'Upt e da altri tre membri della minoranza: il grillino Filippo Degasperi, Claudio Civettini dello stesso gruppo di Rodolfo Borga e dal vicepresidente Nerio Giovanazzi

 

Non è certo che la richiesta venga accolta, l'ago della bilancia è Degasperi, dato per scontato che Dorigatti e Tonina dicano sì (ma anche questo non è certo). Poi c'è la Conferenza dei Capigruppo, e nemmeno lì si sa se la maggioranza tiene.

 

Ma Dorigatti dice anche un'altra cosa, che gli organismi incardinati nel Consiglio provinciale possono concedere il loro logo indipendentemente. Questo vuol dire che ad esempio il Forum per la Pace e i Diritti umani è libero di patrocinare ciò che vuole, e infatti patrocina tutto il Pride.

 

Massimiliano Pilati, presidente del Forum, spiega che la decisione è già stata presa. "Dall'assemblea - sottolinea - l'organo più alto. Un'assemblea di cui Arcigay fa parte, e anzi il suo presidente Zanella siede anche nel Direttivo". Il patrocinio non è una novità per le iniziative Lgbt: "Abbiamo sostenuto tutti gli appuntamenti di Liberi di Essere - afferma - e sosterremo anche il Dolomiti Pride".

 

 

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