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Protonterapia e pediatria, firmato un accordo con l'ospedale Mayer di Firenze per la cura dei piccoli pazienti malati di tumore

Il documento sottoscritto oggi dal direttore generale dell’Apss Paolo Bordon e dal direttore generale dell’Aou Meyer Alberto Zanobini individua il Centro di Protonterapia di Trento come riferimento per la cura dei tumori attraverso l’utilizzo dei protoni

Pubblicato il - 20 April 2018 - 19:37

TRENTO. Il Centro di Protonterapia sarà usato anche dai piccoli pazienti del Mayer di Firenze, l'ospedale universitario che cura bambini oncologici. A Firenze è stato firmata la convenzione con l'Azienda sanitaria trentina che nell’ambito dell’assistenza medica ai pazienti oncologici pediatrici.

 

Il documento sottoscritto oggi dal direttore generale dell’Apss Paolo Bordon e dal direttore generale dell’Aou Meyer Alberto Zanobini individua il Centro di Protonterapia di Trento come riferimento per la cura dei tumori attraverso l’utilizzo dei protoni.

 

"L’accordo firmato oggi - afferma soddisfatto Bordon - sancisce un’importante collaborazione in ambito oncologico pediatrico con l’ospedale Meyer, prevedendo percorsi dedicati per i piccoli pazienti che ci saranno inviati. La convenzione stabilisce inoltre lo sviluppo di programmi di ricerca congiunti in ambito oncologico pediatrico con il coinvolgimento della radioterapia dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi di Firenze".

 

"Questo importante accordo – prosegue Bordon – riconosce al Centro di Trento un ruolo importante e di riferimento nella cura dei tumori pediatrici e si inserisce nel quadro delle azioni che Apss sta portano avanti con l’obiettivo di aprire il nostro Centro ai pazienti non solo di altre regioni italiane ma anche di altri paesi europei ed extraeuropei".

 

La collaborazione si estenderà anche su un progetto di ricerca che coinvolgerà la Neuro-oncologia del Meyer per testare l’effetto biologico della protonterapia e verificarne l’efficacia in combinazione con agenti chemioterapici e con il trattamento neuro-chirurgico, quando possibile, nei tumori cerebrali dell’età pediatrica.

 

"E' un passaggio importante - afferma l'assessore Luca Zeni - che formalizza una collaborazione proficua già in essere tra il centro di Trento e l’ospedale Meyer e consentirà di semplificare le procedure di accesso alle cure con i protoni per i pazienti pediatrici".

 

"Dobbiamo proseguire su questa strada e continuare ad investire nella costruzione di una rete di relazioni con i diversi centri ospedalieri italiani, le Regioni e i paesi esteri. Si tratta – ha concluso l’assessore – di rapporti importanti che ci consentono da un lato di mettere a disposizione una tecnologia sofisticata e innovativa per la cura dei tumori unica nel suo genere in Italia e, dall'altro, di incrementare sensibilmente l’operatività del centro, in attesa dei decreti relativi alle tariffe".

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