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Ronchi Valsugana, la sua piccola scuola primaria sarà valorizzata. ''Il cento per cento di innovazione didattica''

La dirigente: "Sarà la scuola delle 5 monete d'oro, quelle delle competenze, della relazione, della ricerca, del laboratorio e dell'ambiente. E per quanto riguarda l'ambiente Ronchi parte avvantaggiata"

Di Donatello Baldo - 07 febbraio 2018 - 23:00

RONCHI VALSUGANA. "Una differente scuola pubblica, primaria. Possibile? Sì, a Ronchi Valsugana". Sono gli stessi genitori a condividere la notizia con soddisfazione, elogiando il progetto che l'Istituto comprensivo di Roncegno ha deciso di adottare dall'autunno prossimo. 

"Da lezione frontale focalizzata sul nozionismo alla circolarità di conoscenza, dove al centro sta l'alunno già portatore di conoscenze/competenze, per uno stile di apprendimento personalizzato e non omologante", questo è il succo spiegato dai genitori in un post su Facebook.

"Una scuola dove si esce dall'aula e si mettono le mani su ciò che si apprende, collaborando con vere figure diverse, dall'apicoltore al cartografo. Una scuola che si apre e coinvolge la comunità, per un dialogo e un confronto sempre vivo e attuale. Una scuola dove la relazione è al centro in ottica di collaborazione e non competizione". 

 

La dirigente Sandra Boccher è felice che sulla piccola scuola di Ronchi Valsugana si concentri l'entusiasmo e l'attenzione. "Non è una nuova scuola - spiega - stiamo parlando delle primarie di Ronchi destinata ad accorparsi a Roncegno".

 

Un accorpamento programmato ma che prima di qualche anno non andrà in porto. "A Roncegno non c'è ancora una struttura idonea ad accogliere gli alunni di Ronchi - spiega la dirigente - e per questo abbiamo deciso di valorizzarla, come abbiamo fatto con tutte le altre".

 

Ogni realtà che compone l'istituto comprensivo, infatti, si è caratterizzata ognuna in modo particolare. "A Novaledo si punta sullo sviluppo dell'intelligenza multipla e poliedrica, a Marter l'attenzione è' stata posta sulla dimensione artistica, attraverso la presenza di un artista".

 

"Oltre alle discipline ordinarie, all'interno dell'autonomia scolastica propria di ogni istituto, si sviluppa una vocazione particolare. Oltre a quelle citate c'è da ricordare la realtà di Castelnuovo che dedica nove ore settimanali allo studio dell'inglese".

 

La scuola  di Ronchi non aveva scelto la sua strada perché sembrava che il suo futuro imminente fosse quello dell'accorpamento, ma i tempi non saranno brevi e quindi la dirigente, assieme al suo team, ha voluto caratterizzare anche questa realtà.

 

"In questo caso l'innovazione sarà al cento per cento - assicura - e non sarà attivata una metodologia didattica particolare, quanto il sincretismo delle migliori esperienze nazionali ed europee sul fronte della didattica".

 

"Sarà la scuola delle 5 monete d'oro - spiega Sandra Boccher - quelle delle competenze, della relazione, della ricerca, del laboratorio e dell'ambiente. E per quanto riguarda l'ambiente - sottolinea la dirigente - Ronchi parte avvantaggiata".

 

"L'aula sarà decentrata sul territorio, tra prati e boschi, in zone delimitate per la scuola ed attrezzate per le lezioni". Insomma, una piccola scuola immersa nel verde, quella che tutti i bambini vorrebbero frequentare. 

 

 

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