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''Rossi come Peter Pan", il centrodestra all'attacco sull'assestamento di bilancio: ''Manovra elettorale''

I consiglieri provinciali Giacomo Bezzi, Claudio Cia e Alessandro Savoi hanno presentato circa 800 emendamenti: "Rossi e la sua giunta con questa manovra cercano di riparare ai disastri fatti in questi anni''

Di G.Fin - 24 July 2018 - 19:59

TRENTO. “Si è sempre parlato di dare diversi milioni ai comuni e solo quest'anno, con questa variazione di bilancio, si è arrivati dalle parole ai fatti. La dimostrazione che questa manovra portata in aula dal presidente Rossi è elettorale”. Le forze di centrodestra in consiglio provinciale non rinunciano a criticare l'assestamento di bilancio che ieri il presidente Ugo Rossi ha illustrato.

 

Claudio Cia di Agire, Giacomo Bezzi di Forza Italia e Alessandro Savoi della Lega parlano di “manovra elettorale” fatta da una maggioranza “che cerca solo ora di recuperare i disastri che ha fatto in questi anni”.

 

La manovra è formata da 484 milioni di nuove risorse nei tre anni, di cui 185 nel 2018, comprendenti anche le risorse a destinazione vincolata (41,6 milioni nel triennio 2018-2020) e le risorse statali del Fondo di sviluppo e coesione (18 milioni nel biennio 2018-2019).

 

Il centrodestra ha presentato circa 800 emendamenti ma i temi considerati più importarti riguardano l'agricoltura con gli aiuti alle piccole aziende, la precarizzazione del personale scolastico e il mondo del sociale.

 

“Rossi – ha spiegato il consigliere Bezzi – ci ha snocciolato una serie di dati positivi confrontandoli con altre regioni italiane. Grave però che non abbia fatto nella sua relazione alcun riferimento al rapporto con l'Alto Adige dove il confronto sarebbe stato ben diverso. Si è dimenticato di ricordarci i valori con i quali l'Alto Adige viaggia e dove il Pil è doppio o  triplo rispetto al Trentino”.

 

Tra temi presentati da Bezzi c'è quello dell'agricoltura. “Quello che denunciamo per questo settore – ha spiegato il consigliere di Forza Italia – e che conferma anche una tabella che è stata fatta girare tra i banchi, sta nel fatto che le risorse a disposizione per gli agricoltori dopo essere aumentate in questi anni, nel 2018 avranno un ulteriore aumento ma a discapito degli anni successivi. Questo per distribuire più contributi in vista delle elezioni”. Un'operazione, spiega Bezzi, che avrebbe portato poi per il prossimo anno ad un calo inevitabile delle risorse. “I questo comparto c'è molta preoccupazione – ha affermato – e non è una scelta eticamente corretta quella di anticipare risorse in questo modo”.

 

A definire la relazione del presidente Rossi come un “viaggio di Peter Pan verso l'isola che non c'è” è invece il consigliere di Agire Claudio Cia. “Il presidente – ha affermato – ha presentato un Trentino che non esiste. Basta vedere i numeri che la stessa Provincia ha pubblicato nel proprio sito e che mostrano come se nel 2013 il rischio di povertà o di esclusione sociale era del 13,2%, nel 2016 è passato al 23,5%”. Per il consiglieri di Agire sono numeri “che Rossi e la maggioranza non vogliono ammettere e che dimostrano come le politiche condotte fino ad oggi non hanno funzionato”. Particolare attenzione negli emendamenti presentati da Claudio Cia al mondo sociale e alla scuola, in particolar modo “alla necessità di risorse economiche per il materiale didattico che manca in diverse strutture scolastiche trentine”.

 

Duro anche il commento del consigliere della Lega Alessandro Savoi. “La Provincia sta provando a rimediare – ha affermato – alle scelte non fatte in questi anni. Servono interventi strutturali che diano certezza alle aziende e anche ai cittadini. Serve rivedere a 360 gradi il sistema trentino che fa acqua da tutte le parti".

 

Sempre in tema di scuola i tre consiglieri hanno presentato degli emendamenti per la stabilizzazione del personale insegnante nel settore infanzia e del personale docente della scuola (primaria e secondaria) “affinché la Provincia faccia partire lo stesso processo dello Stato, attivando i relativi concorsi”.

 

In merito al problema orso con un emendamento si propone di trasformare il problema in opportunità turistica e formazione scolastica adeguata. “L’obiettivo – viene spiegato - è quello di garantire il presidio del territorio e cura dell'ambiente da parte dell’uomo senza che questo sia oggetto di continue incursioni predatorie dell’orso”. La proposta, già presentata in passato dal consigliere Bezzi, è quella di realizzare un parco provinciale, delimitato da recinti elettrificati ed attrezzature idonee, all’interno del quale introdurre gli esemplari di orso problematici, pericolosi o aggressivi, o comunque in qualche modo inappropriati per vivere liberamente.

 

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