Assestamento di Bilancio, "Milioni per le opere pubbliche, ma chi curerà i cittadini?". L'allarme di Nursing Up: "Senza risorse per il personale la sanità rischia di svuotarsi"
La richiesta che viene fatta alla Giunta e a tutte le forze politiche, in modo bipartisan, è quella di identificare risorse specifiche e vincolate che abbiano una reale e immediata ricaduta sul sistema sanitario

TRENTO. “Servono risorse. In caso contrario il rischio per il Trentino è quello di perdere ancora più professionisti sanitari”. Cesare Hoffer, segretario provinciale Nursing Up Trento interviene nella discussione sull'assestamento di bilancio della Provincia Autonoma di Trento.
Sul tavolo ci sono circa 600 milioni di euro e la richiesta che arriva da più parti è che una cifra ingente debba essere destinata anche al rilancio dei servizi sanitari e alla qualità delle cure.
“Un passaggio imprescindibile per raggiungere questo obiettivo – spiega Hoffer - è continuare nel percorso di valorizzazione economica e giuridica dei nostri professionisti sanitari, oggi tra i più sottopagati d’Europa. A causa di questo cronico mancato riconoscimento, sempre più colleghi scelgono di abbandonare l’Azienda sanitaria per dedicarsi alla libera professione o per trasferirsi verso realtà molto più remunerative, come il vicino Alto Adige”.
La drammatica carenza di infermieri, ostetriche, tecnici sanitari e professionisti della prevenzione e riabilitazione stanno mettendo in ginocchio l'intero sistema. “Negli anni – spiega ancora Hoffer - abbiamo assistito a investimenti faraonici per attivare case e ospedali di comunità, che oggi tuttavia operano a regime ridotto proprio perché manca il personale per farle funzionare. Ora, in questa manovra finanziaria, vediamo grandi stanziamenti per le opere pubbliche, ma nessuna chiara e trasparente identificazione delle somme destinate al comparto della sanità pubblica. Se non riusciremo ad attrarre i giovani verso queste professioni e a trattenere il personale già in servizio – costretto a lavorare in un contesto caratterizzato da elevata anzianità anagrafica, stress e demotivazione – i servizi subirebbero un inevitabile collasso, con un conseguente e grave danno per la salute dei cittadini”.
La richiesta che viene fatta alla Giunta e a tutte le forze politiche, in modo bipartisan, è quella di identificare risorse specifiche e vincolate che abbiano una reale e immediata ricaduta sul sistema sanitario.
“Così come è stato fatto per la dirigenza medica, la valorizzazione delle competenze per i professionisti del comparto rappresenta un elemento fondamentale per elevare il livello assistenziale e garantire concrete prospettive di carriera. Pertanto – spiega ancora il segretario di Nurcing Up - stanziare risorse per proseguire il percorso di armonizzazione giuridico-economica con il personale provinciale e attivare immediatamente il tavolo Apran per la revisione dell’ordinamento professionale sono passaggi non più rinviabili. Gli impegni presi da questa Giunta nei protocolli d’intesa vanno rispettati: i professionisti sanitari trentini – conclude - non aspetteranno più e si rivolgeranno altrove a prestare la propria attività”.












