Finisce con il Suv in mare: il conducente salvato da quattro coraggiosi militari. Complesse e spettacolari le operazioni di recupero del mezzo (VIDEO)
E' stata un'operazione lunga e complessa, con l'impiego di numerosi tecnici, quella di recupero del Suv che, pochi minuti dopo mezzogiorno di oggi - domenica 12 luglio -, si è inabissato nelle acque del Mar Adriatico, all'altezza del Bacino di San Giusto, a Trieste. All'accaduto hanno assistito quattro giovani militari dell'Esercito, presenti in zona per un evento, che non ci hanno pensato su due volte e si sono tuffati. Uno di loro ha rotto il finestrino con un pugno e i quattro hanno recuperato il 40enne, che è stato portato a riva e affidato alle cure dei sanitari

TRIESTE. E' stata un'operazione lunga e complessa, con l'impiego di numerosi tecnici, quella di recupero del Suv che, pochi minuti dopo mezzogiorno di oggi - domenica 12 luglio -, si è inabissato nelle acque del Mar Adriatico, all'altezza del Bacino di San Giusto, a Trieste (Qui articolo).
L'auto è finita in acqua: alla guida di un uomo di 40 anni che, da una prima ricostruzione, avrebbe compiuto volontariamente il gesto. All'accaduto hanno assistito quattro giovani militari dell'Esercito, presenti in zona per un evento, che non ci hanno pensato su due volte e si sono tuffati.
Uno di loro ha rotto il finestrino con un pugno e i quattro hanno recuperato il 40enne, che è stato portato a riva e affidato alle cure dei sanitari, che lo hanno stabilizzato e poi trasportato all'ospedale di Cattinara. Anche il militare, ferito alla mano, è stato trasferito nel nosocomio cittadino per le cure del caso.
Soccorso il 40enne, è stato il momento di procedere al recupero del mezzo. Gli specialisti nautici, utilizzando il Side Scan Sonar in dotazione alla motobarca, hanno scandagliato le acque del bacino, individuando l'auto a circa 20 metri dalla riva, ad una profondità di 7 metri. L'elicottero ha poi sbarcato i sommozzatori, che si sono immersi nelle acque dell'Adriatico e hanno verificato che nel Suv non fossero presenti altre persone.
Successivamente sono arrivati anche i sommozzatori del Nucleo Soccorso Subacqueo Acquatico del comando di Venezia, che hanno agganciato l'autovettura a degli speciali palloni di sollevamento e poi l'hanno messa in posizione di semi galleggiamento, avvicinandola alla banchina. L'autogrù ha completato il recupero, portando il Suv sulla terra ferma.
Sul posto, per i rilievi di competenza, anche la Capitaneria di Porto e le forze dell'ordine.












