Rivolta al carcere di Spini ancora in corso, elicottero in azione e agenti in tenuta anti-sommossa
Diverse unità in campo tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. I vertici del carcere in arrivo da Padova, ma anche commissariato, questore e magistrato. Situazione tesissima alla casa circondariale

TRENTO. Altissima tensione a Spini di Gardolo. L'area è completamente blindata e la sommossa all'interno del carcere è ancora in corso.
Un elicottero si è levato in volo per sorvolare la casa circondariale e tenere monitorata la situazione, mentre sul posto sono arrivati ulteriori rinforzi in tenuta anti-sommossa, in viaggio direzione Trento anche il battaglione di Laives per supportare i colleghi del capoluogo trentino.
Diverse le unità in campo tra ambulanze, polizia, carabinieri e guardia di finanza, mentre i vigili del fuoco di Gardolo e i permanenti di Trento non abbandonano le postazioni. I vertici dirigenziali si sono portati in carcere, così come commissariato, questore, magistrato e garante dei detenuti. Anche Paolo Ghezzi e l'avvocato Andrea de Bertolini hanno raggiunto l'edificio per il potere ispettivo, quindi è arrivato anche Fabio Valcanover.
Nel frattempo è molto complicata anche la situazione all'esterno dei cancelli. Nel corso della notte si sarebbe verificato un suicidio, mentre questa mattina è stato lanciato l'allarme per una colonna di fumo salire da un blocco del carcere.
I famigliari non possono varcare il cancello per incontrare i ristretti, i colloqui sono sospesi e quindi monta il nervosismo per l'assenza di informazioni. Molti detenuti urlano affacciati alla finestra per comunicare con i parenti, mentre altri urlano "Aiuto" e "Assassini". Sono ore convulse e la sommossa non accenna ancora a placarsi.












