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Teneva in casa esplosivo e detonatori. Arresto 52enne di Mezzano

L'operazione compiuta dai Carabinieri. Oltre a vari tipi di miccia, in casa dell'uomo sono stati trovati anche 88 detonatori. Già noto agli inquirenti è stato condotto in carcere

Di Donatello Baldo - 02 January 2018 - 10:39

MEZZANO. Un vero e proprio arsenale con tanto di esplosivo di fabbricazione in parte balcanica e in parte di altre zone estere. Graziano Romagna, proprietario dell'appartamento in cui era detenuta questa vera e propria santabarbara, è stato tratto in arresto nella notte nel 31 dicembre.

 

Già noto agli inquirenti, i carabinieri della compagnia di Cavalese hanno eseguito una perquisizione nell'abitazione dell'uomo a seguito di alcune segnalazioni. Il giorno prima dell'arresto, infatti, l'uomo aveva fatto detonare alcuni esplosivi nel centro del paese.

 

I vicini, allarmati, avevano segnalato il forte boato e i militari, attraverso le indagini, sono arrivati all'abitazione di Romagna. Anche per i carabinieri si è trattata di una sorpresa: mai avrebbero potuto immaginare che all'interno di un'abitazione di un piccolo centro di montagna potesse essere immagazzinato così tanto materiale esplosivo.

 

Ecco nel dettaglio il materiale rinvenuto: un cordone detonante lungo 118 metri contenente dell'esplosivo detonante, due spezzoni di miccia a lenta combustione contenente della polvere nera flemmatizzata, una matassa di miccia a lenta combustione catramata, uno spezzone di miccia a lenta combustione catramata contenente altra polvere nera, sei detonatori elettrici con micro ritardo, ottantotto detonatori ordinari a miccia di varia potenza e due detonatori a miccia innescati con spezzone di miccia a lenta combustione: unitamente a diversi altri detonatori elettronici e detonatori a miccia.

 

Materiale solitamente impiegato nel settore delle cave che, se utilizzato per scopi diversi, può provocare gravi danni a infrastrutture e parti di edifici ed avere esiti devastanti e mortali sulle persone. Materiale molto ricercato dagli ambienti criminali.

 

Un uso che spesso viene fatto da materiale simile a questo è quello dell'esplosione di bancomat. Ma sia la certezza della provenienza sia lo scopo ultimo dell'esplosivo rinvenuto sono ancora oggetto di indagine. Parte di esso proviene dalla ex Jugoslavia, soprattutto dalla zona di Sarajevo,

 

L'uomo, 52 anni, che abita da tempo a Mezzano, gestisce un bar nel bellunese. A suo carico altri precedenti per rapina. Ora dovrà rispondere di detenzione abusiva di armi e materiale esplosivo e le indagini saranno seguite dalla Pm Alessandra Liverani.

 

Assoluto silenzio da parte dell'uomo alle domande poste dai militari per capire la provenienza dell'esplosivo. Gli accertamenti, fatti dalla Sezione Artificieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bolzano, hanno confermato la pericolosità del materiale sequestrato e la fabbricazione risalente e circa 30 anni fa.   

 

 

 

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