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Un bimbo era su una pianta con la tibia fratturata, l'altro disperso nel bosco, entrambi salvati dalla polizia sulla Paganella

I due fratellini danesi sono andati fuori pista nei pressi dell'impianto Salare. Raggiunti i due gli agenti muniti di corde e moschettoni, con non poca difficoltà, sono riusciti a calare dall’alto il toboga

Pubblicato il - 12 febbraio 2018 - 17:52

ANDALO. Due ragazzi dispersi tra le piste, nella neve, uno dei quali con una frattura scomposta alla tibia, salvati dalla polizia. E' successo domenica pomeriggio a due fratellini danesi, uno di 14 anni, l'altro di 8. I due erano bloccati in un'area boschiva nei pressi dell'impianto Salare tra la stessa pista e quella di San Antonio. L'allarme era stato lanciato alla polizia, intorno alle 14, proprio per segnalare che alcune persone si erano spinte fuori pista, nel bosco.

 

Gli agenti della polizia in servizio sulle piste compresa la gravità del fatto e considerata la zona, particolarmente impervia, in collaborazione con il personale della Croce Bianca e della società Valle Bianca, hanno deciso di andare in perlustrazione e di ispezionare la zona posta sotto la linea della seggiovia e i numerosi declivi lungo quell’area.

 

In uno di questi, sono stati rintracciati i due fratelli. Il più piccolo era rovinosamente caduto su una pianta riportando una frattura scomposta della tibia della gamba destra. Considerata la ferita del ragazzo e il luogo, che era di difficile raggiungimento e non permetteva un agevole trasporto in sicurezza, gli agenti muniti di corde e moschettoni, con non poca difficoltà, sono riusciti a calare dall’alto il toboga, una barella tecnica specifica per soccorsi difficili, necessario per il trasporto del ferito.

 

Una volta a terra i soccorritori, immobilizzavano il ragazzo e con particolare perizia riuscivano a trasportarlo al primo centro di soccorso assicurandogli le cure necessarie.

 

"Questo ennesimo soccorso compiuto dal personale della polizia di stato con il concorso degli operatori della Croce Bianca e della società Valle Bianca - commenta il vicequestore aggiunto Salvatore Ascione - dimostra ulteriormente la professionalità e la bravura di tutti gli attori del mondo neve a cui vanno i nostri ringraziamenti. Con l’occasione è importante sottolineare come praticare il fuori pista, vietato in quelle zone e sottolineato da numerosa cartellonistica, non solo è rischioso per le persone che lo praticano, ma mette in pericolo anche i soccorritori che spesso devono assumersi dei rischi notevoli per poter condurre in salvo coloro, che volontariamente hanno deciso di non rispettare le regole della montagna".

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