Un nido di calabroni grande come un pallone in un giardino di Mori, intervengono i vigili del fuoco
Gli insetti avevano scelto una casetta per gli attrezzi per costruire la loro ''casa''. Vista la loro pericolosità i residenti hanno chiamato i pompieri che sono intervenuti all'imbrunire

MORI. Era grande come un pallone da calcio: un grande nido di calabroni posizionato nel giardino di una casa di Mori sotto il tetto di una piccola costruzione per contenere gli attrezzi esterni. Ad accorgersi i proprietari dell'abitazione che domenica sera, durante una cena all'aperto, hanno notato un sospetto viavai di grossi calabroni attorno alla baracca. Hanno atteso la luce del giorno per capire cosa attirava l'attenzione degli insetti e hanno, così, notato il nido nel sottotetto. Hanno, quindi, subito contattato i vigili del fuoco di Mori che si sono recati sul posto.

All'imbrunire, dopo aver fatto le opportune verifiche, atteso che i calabroni si addormentassero, sono intervenuti armati di tute protettive integrali e hanno asportato la struttura. Un nido delle dimensioni di un pallone di calcio già ben costruito anche se questi ''contenitori'' possono raggiungere anche un metro di altezza e un diametro di 50 centimetri. Appaiono come vere e proprie piccole opere d'arte realizzate in genere nei fori degli alberi, nei comignoli, nei sottotetti, appunto, e costruite dai calabroni con un materiale che al tatto ricorda la carta, ottenuto dalla masticazione del legno impastato con la loro saliva.
In casi come questo, se viene trovato un nido di calabroni o vespe si consiglia sempre di evitare gli interventi ''fai da te'' con fumo, fuoco o veleni vari ma è sempre meglio rivolgersi ai vigili del fuco o a ditte specializzate nella disinfestazione. Diverso il caso della presenza di alveari o sciami d'api. In quei casi sono gli stessi pompieri a rivolgersi ad apicoltori per ''salvare'' le api, insetti ormai preziosissimi e, purtroppo, sempre più a rischio. In quei casi lo sciame viene catturato e portato in luoghi sicuri e più consoni alla loro esistenza.












