Contratto del Pubblico impiego, a vuoto la nuova proposta del presidente Fugatti. I sindacati: ''Firmiamo contratti esigibili, non promesse''
Al tavolo con il presidente Maurizio Fugatti i sindacalisti Franco Ianeselli, Michele Bezzi e Walter Alotti, e successivamente i rappresentanti del sindacato Fenalt. La proposta avanzata dalla Provincia è stata quella di raggiungere le richieste del sindacato per il rinnovo del contratto in modo graduale fino al 2022

TRENTO. E' andato a vuoto, per il momento, il tentativo fatto dal presidente Maurizio Fugatti di evitare lo sciopero del comparto pubblico previsto per venerdì con la grande assemblea promossa in maniera unitaria da Cgil, Cisl e Uil. Non è infatti bastata la promessa di recuperare nei prossimi anni le risorse richieste oggi per il rinnovo dei contratti.
Fugatti ha presentato la proposta nell'incontro che ha visto sedersi al tavolo assieme al direttore generale Paolo Nicoletti e al dirigente generale del Dipartimento del personale Luca Comper, i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Ianeselli, Michele Bezzi e Walter Alotti, e successivamente ai rappresentanti del sindacato Fenalt.
La Provincia propone di aumentare le risorse presenti nella manovra finanziaria 2019 per il rinnovo del contratto del pubblico impiego di 3,3 milioni, portando complessivamente lo stanziamento a 10 milioni, pari ad un aumento percentuale dell’1,4.
La proposta è poi quella di arrivare al pieno rinnovo contrattuale, con un aumento quindi del 4,1%, pari a circa 65 euro medi in busta paga, entro fine 2021. Un percorso graduale, è stato spiegato ai sindacati, che comporterà una crescita delle risorse messe a disposizione dall’amministrazione sia in sede di assestamento di bilancio sia con le nuove finanziarie. In sintesi, con il 2022 si raggiungerà l’ammontare delle risorse necessario al rinnovo del contratto, per complessivi circa 56 milioni di euro.
La presa di posizione unitaria non si è fatta attendere. “Oggi la Giunta, per bocca del presidente – spiegano - si è detta impegnata a recuperare nei prossimi anni le risorse per il rinnovo dei contratti dei settori pubblici già scaduti nel 2018. Risorse che però non sono e non saranno inserite nel bilancio della Provincia in corso di discussione”. Il mestiere del sindacato, spiegano Ianeselli, Bezzi e Alotti, è firmare contratti esigibili, non ascoltare promesse che potrebbero non essere mantenute.
“Certo, rileviamo che grazie alla pressione dei lavoratori la Giunta è passata dal disinteresse assoluto per i lavoratori all'annuncio di un impegno. Ma per noi sono fatti a contare davvero. Per questo – concludono - chiediamo una grande partecipazione all'assemblea dei lavoratori delle Autonomie Locali di venerdì 22 e a quelle del comparto scuola già in programma per il mese di dicembre”












