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Bolzano
26 maggio | 13:08

Effetto targa sui monopattini elettrici: calano i mezzi in circolazione. Scattano le prime multe e regna la confusione intorno alle regole

Attualmente si può circolare senza assicurazione, ma vige l'obbligo di viaggiare con il casco e con il targhino ben visibile sul mezzo

BOLZANO. Il nuovo capitolo della riforma del Codice della strada è ufficialmente iniziato e a Bolzano l'impatto si fa già sentire. Dopo l'introduzione del casco obbligatorio per i monopattini, avvenuta nel 2024, dal 16 maggio è scattato l'obbligo di viaggiare con il targhino adesivo ben visibile. Una novità che ha spinto la Polizia municipale a pianificare giornate di verifiche mirate e controlli quotidiani che hanno già portato alle prime quindici sanzioni, tutte con una spesa di cento euro per i trasgressori, anche se la legge prevede sanzioni che possono toccare i quattrocento euro.

 

La reazione dei bolzanini non si è fatta attendere, provocando un calo della circolazione dei mezzi elettrici sulle strade cittadine. Un fenomeno dovuto in parte al fatto che molti proprietari stanno ancora aspettando la consegna del contrassegno, e in parte alla confusione generale sulle nuove regole, che spinge molti a muoversi diversamente nel dubbio di essere fuori legge.

 

Ma quanti sono i monopattini circolanti nel capoluogo altoatesino? Non si sa, perché a livello comunale non esiste un censimento. Al momento l'unico dato certo è che la Motorizzazione provinciale sta gestendo circa 450 richieste di rilascio.

 

Per mettersi in regola la procedura è interamente digitale e passa attraverso il Portale dell'Automobilista, con una spesa amministrativa fissa di 33,66 euro. Come spiegato anche nel vademecum diffuso dal Centro Tutela Consumatori Utenti di via Dodiciville, la vera particolarità di questo contrassegno è il suo carattere personale: la targa è legata al proprietario e non al veicolo, il che significa che in caso di cambio del mezzo può essere trasferita sul nuovo acquisto. L'adesivo va posizionato sul parafango posteriore o sulla barra dello sterzo e, in caso di furto o smarrimento, la denuncia va presentata entro 48 ore a polizia o carabinieri, caricando poi il verbale sul sito web.

 

Il nuovo sistema non è però privo di storture e criticità, subito sollevate dalle associazioni dei consumatori. Assoutenti mette in luce un paradosso tutto italiano legato alle tempistiche: dato che l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile con massimale minimo da 7,8 milioni è stato posticipato al 16 luglio, per due mesi i monopattini circoleranno regolarmente targati ma del tutto privi di copertura assicurativa per i danni a terzi.

Esiste inoltre un problema puramente materiale legato alla natura dell'adesivo. La targa è stata progettata con speciali microtagli antifurto che la frammentano in caso di rimozione. Questo significa che se l'utente sbaglia a posizionarla la prima volta e tenta di staccarla per correggere la traiettoria, l'adesivo si distrugge irrimediabilmente, costringendo il cittadino a rifare la trafila burocratica e a pagare nuovamente i costi di tasca propria.

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