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Bolzano
16 luglio | 13:27

Nello scantinato aveva 3.600 dosi di cocaina: aveva allestito un vero e proprio "magazzino" di stoccaggio della droga. Arrestato un 31enne

Dopo un'intensa attività d'indagini, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Bolzano hanno arrestato un 31enne di nazionalità tunisina: l'hanno pedinato e, quando all'alba l'hanno visto rientrare in uno scantinato, sono intervenuti. L'uomo, senza fissa dimora, era già di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Bolzano e correlato obbligo di soggiorno in altro comune, prescrizioni che ha palesemente violato. E' stato portato in carcere

BOLZANO. Lo hanno seguito, pedinato a distanza e poi, quando l'uomo è entrato nel suo "magazzino", lo hanno fermato, ritrovando all'interno un gran quantitativo di droga.

 

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bolzano hanno inferto un altro durissimo colpo al canale di approvvigionamento e spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo altoatesino.

 

Nei giorni scorsi i militari hanno infatti tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino di nazionalità tunisina, senza fissa dimora e già destinatario di un foglio di via obbligatorio, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio, ricettazione e inosservanza delle misure preventive di pubblica sicurezza.

 

La svolta è arrivata dopo un lungo e accurato pedinamento notturno: i militari del Nucleo Investigativo hanno seguito il sospettato sino alle prime luci dell'alba, quando lo hanno visto entrare all'interno di uno scantinato situato nel quartiere Europa - Novacella.

 

Quando hanno avuto la certezza che quel locale rappresentasse il suo "magazzino", i carabinieri hanno fatto irruzione. La perquisizione ha portato al sequestro di 210 grammi di cocaina già suddivisi in dosi termosaldate e pronte per essere immesse sul mercato, 16 grammi di hashish, un bilancino di precisione, sul cui piatto della pesa erano ancora presenti evidenti tracce di sostanza stupefacente e banconote di vario taglio, ritenute il frutto dell'attività di spaccio.

 

La droga è stata sottoposta agli accertamenti chimico - tossicologici da parte del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell'Arma, che hanno certificato che, dall'ingente quantitativo di cocaina pura, si sarebbero potute ricavare 3.600 singole dosi.

 

Durante l'operazione sono emersi ulteriori elementi di reato, visto che lo spacciatore è stato infatti trovato in possesso anche di due telefoni cellulari risultato rubati, motivo per il quale è stato deferito anche per ricettazione.

 

Inoltre, dagli accertamenti in banca dati è emerso che il soggetto era già destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Bolzano e correlato obbligo di soggiorno in altro comune, prescrizioni che ha palesemente violato.

 

Il soggetto, per eludere eventuali controlli di polizia, non aveva mai registrato una reale residenza o domicilio stabile sul territorio, spostandosi continuamente tra sistemazioni di fortuna.

 

L'arrestato è stato condotto presso la casa circondariale a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. 

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