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Controlli straordinari dei carabinieri in Busa: segnalati 15 giovani per possesso di stupefacenti e uno per porto abusivo di coltello

Quarantadue autovetture controllate, 36 perquisizioni eseguite e 15 giovani segnalati per un “bottino” di 72 grammi fra Hashish e Marijuana sono questi i risultati dei controlli effettuati dalla compagnia dei carabinieri di Riva del Garda

Pubblicato il - 15 July 2019 - 17:12

ARCO. Controlli straordinari sul territorio per la Stazione Carabinieri di Arco, dipendente dalla Compagnia di Riva del Garda, coadiuvata da un’unità dei Carabinieri cinofili di Laives e una della Polizia Locale dell’Alto Garda e Ledro.

 

Tra le 15 e le 24 di sabato scorso sono stati segnalati al Commissariato del Governo di Trento 16 giovani, quasi tutti provenienti da fuori Provincia, per detenzione di stupefacenti per uso personale. L’obiettivo dei carabinieri erano i partecipanti all’8° Mandrea Music Festival che, come ricordano i militari, è stato inserito dal Guardian tra gli eventi imperdibili dell’anno.

 

Nella giornata di sabato, è stato istituito un posto di blocco nella frazione di Padaro per effettuare controlli mirati, antidroga e alcoltest, con il fine ultimo di garantire la sicurezza stradale degli utenti. In totale sono state controllate 42 autovetture, con 53 occupanti, eseguite 36 perquisizioni su persone e veicoli.

 

I giovani finiti nei guai per possesso di sostanze stupefacenti, si parla di Hashish e Marijuana, sono 15 addosso ai quali sono stati trovati complessivamente 72 grammi, che fanno 4,8 grammi a testa. Ai ragazzi sono stati sequestrati anche materiali connessi al consumo di droghe leggere.

 

I militari dell’arma fanno notare come un gruppo di giovani custodisse la sostanza in confezioni della cosiddetta ‘Cannabis Light’, conosciuta anche come Marijuana legale, per intenderci quella con principio attivo THC inferiore a 0,6. I carabinieri sono stati attratti dalle confezioni, che risultavano aperte e dalle quali emanava un odore particolarmente intenso. Dopodiché la resina presente sulle infiorescenze ha insospettito ulteriormente le forze dell’ordine che hanno proceduto con il sequestro.

 

I tutori dell’ordine fanno sapere che questo risulta essere un escamotage utilizzato di frequente dai consumatori, che tentano di travisare la cannabis convenzionale con quella legale – anche se precisano il comando dei carabinieri – la Suprema Corte pochi giorni fa ha vietato la vendita di infiorescenze appartenenti alla cannabis light con principio attivo di CBD e THC inferiore allo 0,6%.

 

Infine, anche un altro ragazzo è finito nei guai, durante le perquisizioni infatti addosso a un roveretano è stato rinvenuto un coltello a serramanico con lama lunga 6 cm. Il giovane si è difeso sostenendo che il coltello gli serviva per andare a funghi, spiegazione che non ha convinto i militari che hanno sequestrato l’arma. Il ragazzo è stato deferito in stato di libertà alla Procura di Rovereto per violazione art.4 della legge 110/1975 per porto abusivo di armi.

 

Ora le sostanze stupefacenti saranno inviate al LASS (laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) di Laives per le analisi e constatarne il principio attivo.

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