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Dalla Resistenza a Pasolini: addio a Mario Bernardo storico partigiano di Bieno

Il cordoglio dell'Anpi del Trentino, di Belluno, di Venezia e di Treviso per la scomparsa di ''Radiosa Aurora'' (questo il suo nome di battaglia). Tra 11 giorni avrebbe compiuto 100 anni. E' stato anche capo della polizia di Trento e poi uomo di cinema

Pubblicato il - 11 febbraio 2019 - 18:29

BIENO. Avrebbe compiuto 100 anni tra 11 giorni ma si è spento prima Mario Bernardo storico partigiano, conosciuto durante la Resistenza con il nome di battaglia ''Radiosa Aurora''. Capo della polizia di Trento, dopo la guerra, divenne importante uomo di cinema diventando sceneggiatore e direttore della fotografia di capolavori come Comizi d'Amore e Uccellacci e Uccellini di Pierpaolo Pasolini e quindi insegnante, per molti anni, di tecnica della ripresa al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Nel 2003 è tornato a Bieno dove è vissuto sino alla sua morte.

 

Bernardo era nato a Venezia il 22 febbraio 1919. Ufficiale negli alpini in Alto Adige, l'8 settembre 1943 ritorna a casa dei suoi genitori, a Bieno, nel Tesino. Dopo una prima azione militare di tipo partigiano (con un amico era riuscito a sottrarre dell'esplosivo ai fascisti) scappa dalla finestra per non essere arrestato. Partecipa attivamente alla vita della Brigata Gramsci, sulle Vette Feltrine, con il nome londoniano "Radiosa Aurora". Sopravvissuto ai pesantissimi e sanguinosi rastrellamenti del Monte Grappa e dintorni dell'estate 1944, rimane attivo nella Divisione Belluno fino all'insurrezione. Le sue esperienze partigiane sono raccolte nel libro Il momento buono (edizioni Ideologie, 1969).

 

Dopo la guerra rifonda la polizia a Trento e partecipa alla fondazione dell’Anpi, iniziando quindi esperienze giornalistiche come redattore dell’edizione triveneta di “Milano-Sera” e de “l’Unità”. Dopo alcune esperienze nel campo dell’attività editoriale e della distribuzione cinematografica va a vivere stabilmente a Roma, dove si occupa di cinema come sceneggiatore e direttore della fotografia. Direttore della fotografia, ha collaborato con molti registi italiani. Ha firmato, tra l'altro, le immagini di Comizi d'amore e Uccellacci e Uccellini per Pier Paolo Pasolini. In precedenza tra l’altro aveva lavorato con Giovanni Pirelli e Nelo Risi al cortometraggio, “Il delitto Matteotti”. Negli anni sessanta ha anche diretto la fotografia di diverse opere per la televisione, tra cui Il conte di Montecristo.

 

''Una vita piena quella di Mario Bernardo - comunica Enrico Paissan presidente dell'Anpi Trentino a nome anche dell'Anpi di Belluno, Treviso e Venezia - vissuta sempre con una passione temperata dal senso del limite, dal rifiuto programmatico di ogni retorica, che, per quanto riguarda la Resistenza lo portò spesso a sottolineare errori, pesanti responsabilità, inadeguatezze di tipo tattico e organizzativo (illuminanti le sue osservazioni sul disastroso rastrellamento del Grappa) e di impostazione culturale. Oggi salutiamo un combattente della libertà, che non ha mai mollato e che ha saputo affrontare in ogni momento la vita con il coraggio dell’intelligenza. Ci saranno tempi e modi opportuni per ritornare compiutamente sulla sua vicenda, ora basti l’affetto con il quale lo accompagniamo''.

 

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